Currently set to Index
Currently set to Follow
lunedì 6 dicembre - Aggiornato alle 16:25

3 marzo 2020, ore 17: «Terni, primo caso Covid». Dal paziente zero ai 4mila positivi

Un anno fa il tampone a una 31enne fa sbarcare il virus in città. I primi stop, i timori per Ast e quel falso audio sui social

di Massimo Colonna

E’ il primo pomeriggio di martedì 3 marzo 2020: da qualche giorno anche Terni è con il fiato sospeso per il diffondersi dei casi di coronavirus in Italia e soprattutto per un positivo riscontrato a Montecastrilli, Comune che dista solo 17 chilometri. Lì un vigile del fuoco di 31 anni è positivo da un paio di giorni, dal 28 febbraio. Sarà proprio quella la pista che porterà al primo caso ternano. Ma il sindaco Leonardo Latini non può ancora saperlo, quando quel pomeriggio riceve la pec ufficiale della Usl Umbria Due: «Ufficiale, c’è il primo caso di coronavirus a Terni». Sono le 17 di quel 3 marzo: è trascorso un anno e i casi, dal primo, hanno superato le 4.600 unità.

VACCINAZIONI ANTI COVID: DATI GIORNO PER GIORNO

Quel pomeriggio Sembra un secolo fa: quel giorno a comunicare la notizia alla città è direttamente il primo cittadino, tramite una nota sul sito del Comune. «Il sindaco Leonardo Latini ha ricevuto comunicazione ufficiale della presenza di un primo caso positivo al virus Covid-19 nel territorio comunale». Latini a quel punto fa scattare tutta la trafila prevista dal protocollo nazionale. Firma dunque una apposita ordinanza attraverso la quale attiva le misure per l’isolamento contumaciale della persona risultata positiva. La donna, 31 enne, era già in isolamento fiduciario dal 28 febbraio e, si scoprirà, era venuta a contatto con il ‘paziente zero’ di Montecastrilli. Partono anche tutte le procedure istituzionali: attivazione dei tavoli quasi permanenti tra le istituzioni, l’appello ai cittadini al rispetto delle norme igienico sanitarie, i numeri verdi messi a disposizione per i chiarimenti al pubblico.

TASSO OGNI 100 MILA ABITANTI: DATI COMUNE PER COMUNE

L’aumento dei casi Da quel giorno i casi iniziano ad aumentare, così come cresce la preoccupazione in città. Tanto che il 10 marzo, una settimana dopo, sulle chat social inizia a girare un audio in cui si vocifera di ‘f0colai di contagi’. La notizia prende talmente piede che la stessa Usl è costretta a una nota ufficiale per smascherare quel falso. «In relazione ad un file audio che circola in queste ore nei social – scriverà la direzione aziendale Usl – sono da rilevare numerose e gravi imprecisioni. Non corrisponde al vero che ci sono 110 casi positivi nella circoscrizione Ferriera di Terni, nemmeno che la situazione nella città di Terni è più grave che in altre parti della regione Umbria e nemmeno che il personale sanitario è stato inibito ad indossare mascherine e dispositivi di protezione». A parte il caso limite, da inserire ovviamente anche in un contesto nazionale, in generale la città risponde e non perde la testa. La mostra su Andy Warhol, lanciata qualche giorno prima come evento nazionale, è costretta a rivedere i piani: sarà uno dei primi appuntamenti pubblici condizionati dalla pandemia. In questa fase, il pensiero di molti, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, va all’Ast, a eventuali contagi e focolai interni. Viale Brin invece riesce a tenere la situazione sotto controllo, ottenendo addirittura due riconoscimenti internazionali sul fronte della messa in sicurezza per le norme anticontagio.  

INTERATTIVO: NUMERI E GRAFICI COMUNE PER COMUNE

I numeri complessivi Il 9 marzo intanto anche in città arriva il lockdown, che si porta dietro le frustazioni di diverse categorie sociali, dai commercianti ai ristoratori, passando per i lavoratori dello spettacolo e del turismo. I contagi non mollano la città, fino ad arrivare ad oggi, a dodici mesi di distanza da quel martedì pomeriggio. Secondo i numeri ufficiali della Regione, Terni finora ha contato 4.680 casi positivi, su 110 mila abitanti. Di questi casi, la maggior parte sono emersi nell’autunno scorso. La percentuale di casi positivi, rispetto al numero degli abitanti, è del 4.2 per cento. Domenica 28 febbraio il conteggio dei nuovi positivi in città segnava quota zero.   

I commenti sono chiusi.