Con una lettera a firma del nunzio apostolico in Italia, Emil Paul Tscherrig, il Santo Padre ha comunicato a mons. Domenico Sorrentino vescovo delle diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino e di Foligno, che il suo mandato è prorogato per i prossimi anni. Monsignor Domenico Sorrentino aveva compiuto il 16 maggio scorso i 75 anni e, in conformità a quanto dispone il codice di diritto canonico, aveva presentato al Santo Padre la sua rinuncia dichiarando la piena disponibilità a qualunque superiore decisione. Nella lettera rivolta a mons. Sorrentino, il Nunzio precisa che si «proroga il suo governo di due anni, alla fine dei quali si valuterà l’opportunità di un coadiutore». È stato lo stesso vescovo a dare la comunicazione, giovedì 15 giugno alle ore 12, nella Sala della Spogliazione del palazzo Vescovile ai rappresentanti degli uffici di Curia, dei presbiteri e diaconi, dei religiosi, e delle autorità civili delle due diocesi. Nell’occasione ha dichiarato la sua gratitudine al Santo Padre per questo ulteriore atto di fiducia nei suoi confronti, esprimendo la sua lode a Dio e la sua gioia per la possibilità che gli viene offerta di servire ancora le diocesi a lui affidate in questo arco di tempo che coinciderà con eventi importanti quali il giubileo della Chiesa universale del 2025 e il centenario francescano che avrà il suo culmine nel 2026.
Dal Sacro convento Così fra Marco Moroni, custode del Sacro convento di San Francesco d’Assisi: «Una scelta nel segno della continuità, di cui ringraziamo papa Francesco, mentre in filiale obbedienza e in spirito di fraterna collaborazione ci stiamo preparando al Giubileo 2025 e abbiamo cominciato a celebrare il centenario francescano, che si articola negli anni in 5 anniversari, che culminerà nel 2026, quando vivremo gli ottocento anni dalla morte di san Francesco. Auguro al nostro caro padre Vescovo Domenico un gioioso e proficuo ministero pastorale, con piena vitalità e pieno affidamento al Signore. Lo ringrazio altresì di aver confermato la propria disponibilità alla richiesta della Chiesa, e gli assicuriamo come comunità di frati francescani, preghiera e vicinanza fraterna, nello stile di san Francesco, ‘uomo tutto cattolico e apostolico’».
