La storia di Patrick Magat ad Assisi, la sua folgorazione per il giovane Beato che amava San Francesco, è raccontata dal giornale americano ‘thecatholictelegraph’. Stava per fare visita ai resti di Carlo Acutis, lo scorso settembre, ma non ha fatto in tempo: incombeva l’orario di chiusura. Così Magat e sua zia hanno deciso di pernottare, in modo da compiere la visita il giorno successivo. Una visita che ha cambiato molto nella vita di Magat. Lui è il responsabile delle dirette streaming nella chiesta ‘Cristo Re’ di Los Angeles. Al suo rientro negli Usa ha avvertito l’esigenza di fare qualcosa in continuità con quanto sta crescendo in lui, nella fede, in relazione a Carlo Acutis. Figura che aveva imparato a conoscere da quando il papa lo ha beatificato nel 2020. L’idea è di proporre anche qui la mostra che fa il giro del mondo e che prende spunto dall’iniziativa di Carlo Acutis quando realizzò un sito internet che catalogava i 100 miracoli eucaristici, compiuti nel corso dei secoli, riconosciuti dalla Chiesa cattolica. «Non ci saremmo mai aspettati che così tante parrocchie dicessero di sì a ospitare la mostra, è stato qualcosa di sorprendente per noi», ha detto padre Juan Ochoa, parroco della chiesa Cristo Re. Già, perché, circa 30 parrocchie ospiteranno la mostra ispirata ad Assisi dal giovane promettente santo.

Sebbene la mostra sia già stata ospitata in più di 3.000 parrocchie in tutto il mondo, si ritiene che l’arcidiocesi di Los Angeles sia la prima diocesi della California ad ospitarla, ha affermato Ochoa. La mostra ha debuttato l’11 giugno al Christ the King e sarà presentata a luglio nella chiesa di St. Columbkille e nella vicina Nativity Church a South Los Angeles, poi nella chiesa di St. John Chrysostom a Inglewood prima di passare ad altre parrocchie. «Alla nostra mostra – spiega padre Ochoa -, ho chiesto alla gente: ‘Vi rendete conto che la persona che ha messo insieme tutto questo era un adolescente di età compresa tra i 12 e i 15 anni?»