di Chiara Fabrizi

Andrey Yakunin, 47 anni, è innocente, «perché in Norvegia pilotare un drone per hobby non è un comportamento che rientra tra quelli coperti dalle sanzioni». Lo ha stabilito il tribunale distrettuale di Nord-Troms e Senja che, come si legge sul The Barents Observer, mercoledì sera ha rimesso in libertà il quarantasettenne, figlio maggiore dell’oligarca Vladimir Yakunin, che è stato uno stretto collaboratore di Putin ed è stato il capo delle ferrovie russe. Andrey Yakunin, invece, è presente in Umbria ormai da diversi anni, dove ha acquistato il castello di Antognolla a Perugia, diventato un resort di lusso, oltreché il migliore golf club d’Italia.

OLIGARCHI RUSSI TRA LE COLLINE UMBRE

VIDEO INTERVISTA A YAKUNIN: PRIMA PUNTATA

VIDEO INTERVISTA A YAKUNIN: SECONDA PUNTATA

Liberato Andrey Yankunin dopo 50 giorni Il multimilionario ha passaporto sia russo che britannico ed era stato arrestato il 19 ottobre a bordo del suo yacht a vela nel Nord della Norvegia con l’accusa di aver pilotato un drone nell’arcipelago artico delle Svalbard dove, ha sempre sostenuto la difesa, Yakunin stava conducendo una spedizione naturalistica in barca. Nello spazio aereo norvegese, va ricordato, i cittadini russi non sono autorizzati a pilotare droni, tuttavia Yakunin si è sempre difeso sostenendo di essere cittadino britannico. Una mossa difensiva che, a questo punto invano, la polizia norvegese aveva provato a contrastare evidenziando di aver trovato il suo passaporto russo a bordo del suo yacht a vela e non anche quello britannico. «È molto gratificante, ma per nulla sorprendente, che il tribunale distrettuale abbia concluso che Andrey Yakunin non ha commesso alcun reato penale in Norvegia», affermano i suoi avvocati John Christian Elden e Bernt Heiberg al The Barents Observer.

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