«Clima di tensione, scarsa disponibilità al dialogo, difficoltà nella comunicazione, provvedimenti disciplinari inaspettati e talvolta incomprensibili, metodi discutibili, atti presumibilmente illegittimi». Questo quanto avrebbero lamentato alcuni docenti dell’istituto comprensivo Fatati di Terni, il numero dovrebbe essere almeno di 10 unità, in relazione ai rapporti con la nuova dirigente scolastica in prova Ilaria Santicchia. Il caso, che conta anche le dimissioni di due vicepresidi, ruolo che attualmente dovrebbe essere vacante, è finito così all’attenzione dell’Ufficio scolastico regionale in collaborazione con quello provinciale.
Istituto comprensivo Fatati Quella avviata una vera e propria ispezione volta ad accertare quanto denunciato dagli insegnanti; non tutto il corpo docente è coinvolto ma diverse segnalazioni arrivano anche da chi non ha preso almeno per ora alcun provvedimento; tra i genitori c’è chi aveva sentore di maretta ai piani alti e chi invece non si era accorto di nulla. Ad ogni modo se le famiglie sono rimaste fuori dalle questioni del caso, è segno che non si sono registrate conseguenze sulla didattica; del resto coloro che chiedono il trasferimento o denunciano clima incandescente, non hanno alcun problema con gli studenti. Tra i genitori, a Umbria24, c’è chi riferisce di aver avuto modo di apprezzare invece la disponibilità della preside al dialogo e notato, con la nuova dirigenza, un cambio di passo in senso positivo rispetto al passato; l’esempio è l’intervento sulla palestra che si è riusciti a ottenere dal Comune dopo diversi solleciti. Ma cosa accadeva nel frattempo tra la numero uno e gli insegnanti, oggi è materia di ispezione: i casi segnalati sono diversi e da settembre a oggi già due vicepresidi hanno rinunciato all’incarico; i numeri insomma sembrano indicativi di un disagio diffuso, ma starà agli organi preposti fare i dovuti accertamenti, come sui provvedimenti disciplinari cumulativi che alcuni tra maestri e prof si sarebbero visti recapitare, nella più totale incredulità. Da fonti sindacali, a proposito di numeri, risultano peraltro in calo anche le iscrizioni sull’anno prossimo, in relazione agli istituti presenti nella stessa area nord della città di Terni. Da verificare le cause.
