Maria Elia, studentessa morta a 17 anni

di Enzo Beretta 

Maria Elia, 17 anni, studentessa dell’Ipsia Pascal di Piscille, è morta di influenza. Sembra questa la ragione del decesso della giovane, entrata venerdì sera all’ospedale di Perugia e spirata neanche 48 ore dopo. All’esito dell’autopsia che si è svolta giovedì l’ipotesi più probabile sembra quella di una polmonite bilaterale causata dal virus influenzale che le hanno individuato in ospedale insieme alla presenza del batterio stafilococco. Escluse malformazioni o patologie pregresse gravi. Maria è morta per una grave insufficienza respiratoria. Gli esami istologici potrebbero essere decisivi per chiarire le cause del decesso ma ci vorranno settimane prima dei responsi.

I funerali Nel frattempo si saranno già celebrati i funerali. Le esequie sono in programma per domani, sabato, alle 15.30 nella chiesa di Ponte San Giovanni. La chiesetta di Balanzano, infatti, la frazione alle porte di Perugia dove Maria viveva con la famiglia, di origini calabresi, non avrebbe potuto contenere tutti coloro che vogliono portare l’ultimo saluto alla studentessa.

I compagni dell’Ipsia A scuola, intanto, nella 3°A che frequentava Maria, il «dolore per la scomparsa della compagna» prende il sopravvento, come ha spiegato a Umbria24 la preside Maria Rita Marconi. Sul profilo Instagram dell’Istituto professionale gli alunni hanno scritto in un post corredato dall’immagine di una rosa bianca: «Pensando a te ci vengono in mente il vino rosso e il sushi. I tuoi colori preferiti, il lilla e il rosa barbie. La tua passione per il Milan e Ibrahimovic, la musica di Marracash. Ti piaceva sfilare e fare la ‘truccoterapia’, soprattutto a scuola, e sognare Babbo Natale. Amavi la solitudine ma avevi veri amici. Questa eri tu, Maria Elia, ci mancherai». La psicologa della scuola, Anna Arianna Betori, vive il fardello di accompagnare i compagni di classe in questo momento struggente: «I ragazzi sono distrutti ed è tutto molto triste. È avvenuto un fatto così inaspettato, sono molto giù, non sarà facile».

La raccolta fondi e le indagini Va avanti, nel frattempo, la raccolta fondi promossa dai genitori sulla piattaforma Eppela per sostenere le spese, anche legali. L’obiettivo che si è prefissato la famiglia, che «chiede la verità» e intende «fare luce sui fatti», è di raccogliere 20 mila euro. Chiedono di «capire», ed è legittimo, «senza puntare il dito contro nessuno». Una denuncia è stata depositata ai carabinieri di Marsciano. Per il momento 84 donatori, molti in forma anonima, hanno versato un totale di 2.500 euro. «La verità potrà rendere omaggio ai sogni di Maria», si legge nel post. La verità che proviene dalla Procura, per il momento, racconta di un fascicolo aperto per omicidio colposo contro ignoti, senza nessun indagato. Anche l’ospedale ha avviato un’indagine interna.

La famiglia: fateci capire «Vogliamo capire cosa è successo – sono le parole dell’avvocato Antonio Cozza, intervenuto a UmbriaTv, che insieme al collega Nicodemo Gentile assiste i familiari della vittima -. Tutto è accaduto in maniera molto repentina, Maria aveva un po’ di influenza nei giorni precedenti ma è stato escluso il Covid. La famiglia ancora non riesce a capire ed è veramente atroce quello che è successo».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.