Devono essere gratuiti per le famiglie povere e numerose. Intende, i tamponi antigenici, l’assessore alla Sanità dell’Umbria, Luca Coletto, tenuto conto dell’aumento di richieste da parte delle stesse famiglie. Rispetto ai tamponi molecolari che, se non richiesti privatamente, e qualora si rientri nella lista di contatti o si abbiano sintomi per cui il medico curante ne fa richiesta, sono a carico del sistema sanitario, quindi del Governo e delle Regioni, gli antigenici invece, o autodiagnostici, vanno acquistati in farmacia. Per questa tipologia di esami che rivelano la positività o meno al covid, Coletto si è fatto carico di formulare la richiesta al Governo, passando per la commissione Salute della Conferenza delle Regioni per la gratuità ai meno abbienti e famiglie numerose.
Approfondimento Significherebbe solo ribadirlo, il fatto che sui tamponi rapidi, c’è preoccupazione per l’alto numero di falsi negativi. Tuttavia è un dato di fatto che le famiglie ne stanno facendo un largo uso. E quand’anche fosse vero che ci possono essere errori anche del 50% tra i negativi, è pur vero che una parte di positivi, considerevole, viene intercettata dal tampone antigenico e quindi presuppone il conseguente contatto del medico, l’attivazione dell’isolamento e l’eventuale terapia: aspetti validi a contenere il contagio in una fase esponenziale come questa. Per queste ragioni Coletto ritiene che occorra favorire la possibilità autonoma delle famiglie di monitorare e di sopperire, in parte, al tracciamento che sostanzialmente sarebbe insostenibile in questa fase, da parte delle autorità sanitarie. Venerdì la proposta è sul tavolo della Conferenza delle Regioni.
