di Maria Giulia Pensosi

Tre ragazze segregate in casa e costrette a prostituirsi con venti clienti al giorno. I carabinieri del nucleo operativo radiomobile della compagnia di Terni hanno fatto irruzione in un’abitazione in via Lungonera Savoia e liberato le tre giovani di nazionalità moldava a cui erano stati sottratti anche i documenti. «Portateci via» la richiesta di aiuto delle donne appena hanno visto gli agenti. All’interno era presente anche l’aguzzino, un moldavo ventiduenne, che aveva affittato l’appartamento online e rinnovava frequentemente il contratto: arrestato in fragranza di reato.

VIDEO: DAI SOSPETTI DEI VICINI ALL’IRRUZIONE

Segregate in casa e costrette a prostituirsi Scatta l’operazione degli agenti dopo alcune segnalazioni da parte dei cittadini che avevano notato strani movimenti presso un condominio di via Lungonera Savoia. Dopo aver monitorato l’appartamento, giovedì 7 settembre i militari fanno irruzione: una vera e propria casa della prostituzione. Le ragazze di 22 e 23, tutte di nazionalità moldava, hanno raccontato ai carabinieri di aver lasciato il proprio paese di origine, dove avevano mariti e figli, per trovare lavoro in Italia. La strada della prostituzione l’hanno imboccata a Latina, dove hanno incontrato un connazionale di 41 anni, che aveva loro assicurato aiuto per un’occupazione e invece le ha avviate in un giro di prostituzione. Costrette in casa, senza documenti, minacciate e percosse le giovani svolgevano piaceri sessuali a clienti che le contattavano tramite annunci pubblicati su siti internet: la nuova frontiera della prostituzione online.

Reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento Sia il moldavo di Latina che il ventiduenne trovato nell’appartamento di Terni sono stati arrestati e portati in carcere nell’ambito dell’operazione ribattezzata 504 coordinata dalla procura di Terni: per il più giovane le manette sono scattate in flagranza di reato, mentre per l’uomo residente a Latina la locale procura della Repubblica, diretta dal procuratore dott. Alberto Liguori, ha richiesto una misura cautelare che è stata concessa dal Gip di Terni Barbara Di Giovannantonio ed eseguita dai militari nella giornata di martedì 14 settembre.

Due in carcere I due sono accusati di reclutamento, favoreggiamento e sfruttamento della prostituzione. Secondo quanto denunciato dalle tre ragazze, ora affidate a una struttura protetta per evitare qualsiasi tipo di
ritorsione da parte del complice dell’arrestato o suoi amici, i due moldavi trattenevano gli incassi derivanti dalla ventina di clienti al giorno che venivano accolti nell’abitazione e pagavano in media tra 70 e 100 euro a prestazione. Il ventiduenne raccoglieva i soldi e, questa la ricostruzione, li inviava al connazionale a Latina, mentre alle giovani costrette a prostituirsi veniva lasciato poco o niente.

 

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