Le discariche italiane finiscono nel mirino dell'Ue (foto F.Troccoli)

C’è anche l’Umbria tra le 14 regioni colpite dalla procedura d’infrazione aperta dall’Ue nei confronti dell’Italia per quanto riguarda «almeno 102 discariche, di cui tre di rifiuti pericolosi, non conformi alla direttiva Ue del 1999». Oltre all’Umbria la procedura d’infrazione è scattata per Abruzzo, Basilicata, Calabria, Friuli Venezia Giulia, Campania, Emilia Romagna, Liguria, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia e Sardegna. La direttiva in questione mira a prevenire o a ridurre le ripercussioni negative sull’ambiente, risultanti dalle discariche di rifiuti. I dialoghi fra Bruxelles e autorita’ italiane sono partiti nel luglio 2009, quando la Commissione ha riscontrato irregolarita’ in 187 discariche; in seguito a successivi scambi di informazioni, gli uffici dell’esecutivo Ue hanno stabilito che oltre 102 sono ancora oggi fuori norma. L’Italia ha ora 2 mesi di tempo per rispondere alle contestazioni.A breve ulteriori aggiornamenti.

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