
di Maurizio Troccoli
E’ stato un anno particolarmente impegnativo, quello trascorso, per il corpo Forestale dello stato. Dall’esame – secondo i dati forniti dal comando regionale – risulta «nel 2011 che a seguito dei 35.887 controlli effettuati in Umbria c’è stato un incremento del numero dei reati accertati del 35% rispetto al 2010 e di ben il 110% per quanto riguarda le persone che sono state deferite all’autorità giudiziaria ( inoltre aumentano del 90% i sequestri penali effettuati e del 290% le perquisizioni )».
Gli illeciti amministrativi risultano altresì «in notevole aumento nell’anno trascorso – dice la Forestale – , rispetto al precedente, del 16% in numero e del 23% in termini di importo delle sanzioni amministrative elevate pari a circa due milioni di euro, con il 17% di incremento delle persone sanzionate».
Tra i diversi settori di controllo di competenza della Forestale «il maggior incremento – scrive in una nota la Forestale – dei risultati ottenuti, a seguito dell’attività di controllo effettuata nell’anno trascorso ha riguardato sostanzialmente i settori dei rifiuti e degli inquinamenti».
Rifiuti I reati che sono stati accertati nel settore dei rifiuti «sono aumentati del 100% rispetto al 2010 – dice il bilancio della Forestale – , nel settore degli inquinamenti l’incremento dei reati accertati è risultato addirittura di circa 10 volte. Altresì nel 2011 sono aumentate notevolmente le segnalazioni all’A.G. per i reati di incendio boschivo, a causa dell’andamento meteorologico particolarmente sfavorevole del 2011 rispetto all’anno precedente. Gli illeciti amministrativi accertati nel 2011 nel settore dei rifiuti sono aumentati di oltre quattro volte in numero e di quasi undici volte in termini di importo delle sanzioni amministrative comminate rispetto all’anno precedente ( da 95.000 a 1.109.000 euro ) mentre nel settore degli inquinamenti l’incremento in numero è risultato del 260% e in importo delle sanzioni elevate del 350%».
Le operazioni di rilievo Per quanto riguarda il controllo dei nuclei industriali, «nei mesi di febbraio-marzo 2011 – è scritto nel documento della Forestale – sono state soggette a verifica in regione aziende che per la loro natura producono rilevanti quantitativi di rifiuti speciali, quali industrie tessili, di vernici e prodotti chimici, aziende tipografiche, officine meccaniche e grandi carrozzerie. Sono state controllate 156 aziende e riscontrati illeciti penali che hanno portato al deferimento all’autorità giudiziaria di 33 titolari di aziende ed all’esecuzione di 10 sequestri penali. Inoltre sono state elevate 184 sanzioni amministrative per un importo complessivo di 393.000 euro. Tra gli illeciti penali riscontrati la gestione di rifiuti non autorizzata, deposito incontrollato, oltre il termine di un anno o con casi di evoluzione a discarica non autorizzata, mancanza di autorizzazione alle emissioni in atmosfera. Tra gli illeciti amministrativi i più frequenti la tenuta incompleta o la mancanza dei registri di carico/scarico, formulari di identificazione dei rifiuti incompleti o inesatti, Mud inesatti. L’attività di controllo ha messo in luce come i dati relativi alla produzione di rifiuti speciali in regione, che risultano nella statistica ufficiale e pubblicati nel piano regionale dei Rifiuti , risultano di molto sottostimati, considerato che in soli due mesi e su un campione parziale è stato accertato un diffuso fenomeno di omessa denuncia o denuncia di un minor quantitativo di produzione di rifiuti speciali tramite i Mud da parte delle aziende».
Controllo rifiuti sanitari, «tutti gli ospedali, cliniche private e laboratori di analisi sanitarie sono state soggette a controllo nei mesi di maggio-giugno 2011 da parte di nuclei specializzati del corpo Forestale» è scritto nel documento di fine anno. «La finalità dei controlli era il rispetto della specifica normativa vigente in materia di trattamento dei rifiuti sanitari. Sono stati effettuati controlli presso 33 strutture sanitarie – ancora la nota – di varia tipologia dislocate in tutta la regione. In provincia di Perugia sono state controllate 9 strutture sanitarie pubbliche, tra cui il plesso ospedaliero del capoluogo e quelli di altre importanti città della provincia, 10 le strutture private soggette a controllo».
A Terni sono state «controllate – scrivono gli agenti coordinati dal comandante regionale Guido Conti – quattro strutture pubbliche e 10 private. A conclusione dell’attività sono risultate 5 le persone deferite all’autorità giudiziaria per smaltimento illecito di rifiuti pericolosi, come garza infetta gettata sui cassonetti dei rifiuti urbani e prodotti chimici utilizzati per le analisi che, anche misti a sangue, venivano scaricati nei water e quindi nella pubblica fognatura. Le irregolarità di tipo amministrativo sono risultate per lo più relative alla tenuta dei registri di carico/scarico rifiuti speciali o nella irregolare classificazione dei rifiuti smaltiti e hanno portato all’emissione di 15 verbali per complessive 90.000 euro».
Controllo produzione imballaggi «Dal luglio al settembre 2011 – scrive ancora la Forestale – sono state soggette a controllo dalla Forestale in tutta la regione le aziende che producono quantitativi significativi di imballaggi usati, quali supermercati, industrie alimentari e dolciarie, trasportatori , esercizi commerciali ecc. A seguito delle verifiche effettuate su 210 aziende sono state deferite all’autorità giudiziaria cinque titolari di aziende per smaltimento e gestione illecita di imballaggi , inoltre è stata effettuata una segnalazione all’A.g. relativamente alla procedura seguita in alcuni Comuni per la gestione di questa particolare categoria di rifiuti speciali, che parrebbe non conforme a quanto stabilito dalla normativa nazionale con il D.Lgs. 152/06 in riferimento a quanto previsto all’art. 195 co. 2 let e) sulla mancata possibilità per i Comuni di assimilare ai rifiuti urbani i rifiuti speciali di imballaggio che si formano nelle aree produttive e nelle strutture di vendita con superfici superiori a determinati limiti stabiliti dalla legge. Sono state elevate inoltre 13 ( tredici ) sanzioni amministrative per un importo totale di 80.000,00 ( ottantamila ) euro, le irregolarità più riscontrate hanno riguardato la mancata adesione ai Consorzi obbligatori e adozione di un sistema per l’adempimento agli obblighi e per la restituzione dei propri imballaggi ( art. 261 co. 2 del D.Lgs. 152/06) e la mancata o errata compilazione dei registri obbligatori di carico/scarico».
Apparecchiature elettriche ed elettroniche «Sono state controllate in regione 105 aziende tra produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche (AEE), distributori, installatori, trasportatori, centri di raccolta e impianti di trattamento. Sono state deferite – è scritto nella nota – all’autorità giudiziaria 14 persone per gestione illecita di rifiuti, configuratasi con gestione in totale assenza di autorizzazione, trasporto di RAEE con mezzi non autorizzati, stoccaggio di rifiuti pericolosi prodotti da terzi in totale assenza di autorizzazione, raggruppamento di rifiuti pericolosi per un periodo superiore al consentito . Sono stati effettuati due sequestri di diverse apparecchiature RAEE (tubi fluorescenti, altre apparecchiature contenenti mercurio, elettrodomestici e televisori). Sono state inoltre elevate 43 ( quarantatre ) sanzioni amministrative, per un importo complessivo di circa 125.000 euro, per irregolarità relative al trasporto di RAEE con Documenti di Trasporto incompleti o con dati inesatti, per errata compilazione degli schedari di carico e scarico, per il mancato ritiro di apparecchiature RAEE da parte dei distributori benché impostogli dalla legge».
Controllo olii e grassi animali e vegetali esausti «L’attività di controllo è stata effettuata in particolare sulle grandi catene di distribuzione – scrivono gli agenti della Forestale – e preparazione di alimenti, in centri di ristorazione di supermercati e centri commerciali, industrie alimentari, laboratori alimentari industriali e artigianali, ristoranti etnici (cinesi, giapponesi ecc..) società di catering o di preparazione di alimenti precotti, ecc. In totale sono 259 le aziende controllate in tutta la regione . Sono stati accertati illeciti penali in sei aziende soggette a controllo i cui titolari sono stati deferiti all’A.G., per stoccaggio non adeguato degli oli alimentari esausti o mancata consegna periodica ( almeno una volta l’anno ) a soggetti autorizzati al trasporto, mancata iscrizione al consorzio, direttamente o tramite l’organizzazione professionale, mancanza di elementi e di documentazione attestante il corretto smaltimento degli oli esausti prodotti. A seguito delle verifiche sono state elevate complessivamente 76 ( settantasei ) sanzioni amministrative per un importo totale di circa 205.000 ( duecentocinquemila ) euro. Tra le irregolarità di tipo amministrativo più frequentemente riscontrate e sanzionate la mancata iscrizione al Consorzio nazionale di raccolta e trattamento, inosservanza degli obblighi di conferimento allo stesso, inoltre in alcuni casi la mancata tenuta o l’incompleta o inesatta compilazione dei registri di carico/scarico per le aziende industriali che hanno l’obbligo di detenerli e la mancanza o irregolare compilazione dei documenti di trasporto ( formulari di identificazione del rifiuto ) che attestano l’avvenuto riutilizzo del rifiuto».
Operazione “Iron 1” «Nel settore dei rifiuti – ricorda la Forestale – un’intensa attività investigativa nel corso dell’anno 2011 riguardante attività organizzate di traffico illecito di rifiuti ha portato nel mese di marzo 2011 al deferimento all’autorità giudiziaria di una quarantina di persone facenti parte di una organizzazione dedita al traffico illecito di rifiuti ferrosi che operavano nella zona orientale della regione al confine con le Marche. L’indagine, coordinata dalla procura distrettuale antimafia di Ancona, è stata successivamente estesa interessando ben otto regioni oltre alle iniziali Umbria e Marche attraverso le quali viaggiavano quintali e quintali di rifiuti ferrosi trasportati su mezzi non autorizzati, talvolta anche in mancanza di bolli e assicurazione, da persone a loro volta sprovviste di qualsiasi autorizzazione al recupero di materiali di scarto».
Operazione “Iron 2” «Alla conclusione dell’attività investigativa sul traffico illecito di rifiuti ferrosi condotta dal Corpo forestale dell’Umbria sono state deferite all’autorità giudiziaria per attività organizzate per il traffico illecito di rifiuti ben 287 ( duecentoottantasette ) persone a vario titolo coinvolte. In Umbria sono state settantacinque le persone denunciate, di cui cinquantasette nordafricani ( marocchini e tunisini ) e diciotto cittadini italiani».
Il settore degli inquinamenti ha visto nel 2011 l’incremento dei reati accertati di circa 10 volte rispetto al 2010 e degli illeciti amministrativi del 260% in numero con più 350% di importo delle sanzioni amministrative elevate . Nel 2011 i controlli hanno riguardato principalmente il fenomeno dell’inquinamento idrico , si segnalano in particolare : controllo scarichi acque reflue industriali, nei mesi di aprile-giugno in tutta la regione sono state soggette a controllo 446 aziende . I controlli sono stati effettuati in collaborazione con Arpa per l’effettuazione delle analisi di laboratorio. Sono stati accertati 64 illeciti penali con il deferimento all’A.g. di 67 persone ed effettuati 4 sequestri penali per scarico di acque reflue industriali senza autorizzazione, inoltre 46 illeciti amministrativi per un importo complessivo di 514.000,00 euro, per scarico di acque reflue domestiche senza autorizzazione, mancato rispetto delle prescrizioni contenute nell’autorizzazione allo scarico di acque reflue industriali e omessa o inesatta compilazione dei registri obbligatori.
Controllo depuratori Dai controlli effettuati su tutti gli impianti della regione , di cui 40 in provincia di Perugia, sono emerse violazioni di natura penale che hanno determinato la denuncia all’A.g di 3 titolari delle società di gestione per violazioni penali di varia natura, inoltre è stato eseguito il sequestro preventivo di due depuratori nel ternano, per superamento dei limiti tabellari di sostanze pericolose ( zinco ) nello scarico nel corpo recettore, ed uno nel perugino. Sono state elevate 139 sanzioni amministrative per complessive 386.000,00 euro per omessa o irregolare compilazione dei registri obbligatori , scarico di acque reflue con autorizzazione mancante o scaduta, scarico con inosservanza prescrizioni indicate nell’autorizzazione, mancata installazione strumento misuratore volumi dello scarico.
Operazione “blue river” «Dal mese di settembre 2011 -s crive la Forestale – i comandi stazione Forestali hanno effettuato un monitoraggio sulle aste fluviali della regione, con la finalità di individuare ogni tipologia di scarico abusivo in essi presente. Sono stati individuati in regione un totale di 626 scarichi abusivi , non autorizzati. I risultati del censimento, raccolti e catalogati in apposito tematismo informatico, compresa la geolocalizzazione e fotografia degli scarichi accertati , sono stati consegnati all’Arpa per il confronto con quelli autorizzati e risultanti nel Catasto integrato degli scarichi gestito dalla stessa Agenzia
Operazione “Caterpillar” Le verifiche effettuate dalla Forestale su 71 cave in tutta la regione hanno consentito di accertare illeciti penali, per realizzazione di depositi di materiali inerti in terreno agricolo, gestione rifiuti non autorizzata, deposito incontrollato di rifiuti pericolosi, alterazione di bellezze naturali per distruzione di superfici boscate. «Sono stati contestati inoltre – è scritto nella nota – 33 illeciti amministrativi per inosservanza delle prescrizioni relative alle modalità di escavazione e tutela dell’ambiente idrico, mancata comunicazione inizio lavori di ricomposizione ambientale, errata compilazione dei registri obbligatori dei rifiuti. Sono state elevate in regione sanzioni amministrative per complessive 160.000 euro».
“Operazione mandarino food” Nel mese di febbraio 2011 sono stati effettuati specifici controlli sugli esercizi commerciali di prodotti alimentari cinesi, con sequestri «di oltre 1.300 confezioni singole per circa 700 Kg. di prodotti alimentari, tra questi lingue d’oca surgelate, sughi di carne, verdure congelate, dolci, marmellate, gamberetti ec… Sono state comminate sanzioni amministrative per complessive 11.000,00 euro», è scritto nella nota: «Macellerie e rivendite di carni fresche, nei mesi di maggio e giugno una attività di verifica presso 40 macellerie del perugino ha portato alla luce frequenti fenomeni di frodi rispetto alla normativa europea nella commercializzazione dei prodotti zootecnici, sull’etichettatura e la rintracciabilità delle carni bovine esposte in vendita, quali vendita di carni surgelate e successivamente scongelate provenienti da altri Paesi ma presentate come carni di provenienza locale. Sono state riscontrate irregolarità nel 50% dei casi che hanno portato ad elevare sanzioni amministrative per complessive 90.000,00 euro».
Controlli agriturismo «In definitiva – è riportato nei dati – sono state controllate 359 ( trecentocinquantanove ) aziende agrituristiche delle circa 1.200 che risultano ufficialmente presenti in regione. Sono state deferite all’A.G. i titolari di 9 esercizi agrituristici. I reati contestati risultano l’art. 640 bis del C.P. per truffa aggravata per aver percepito contributi comunitari in assenza della realizzazione degli investimenti previsti ed ammessi a contributo, talvolta con annessa falsità ideologica per produzione di dati falsi, inoltre per abusi edilizi contestate ai sensi del D.P.R. 380/2001. I titolari delle aziende dovranno restituire alla Regione per i contributi indebitamente percepiti un importo quantificato in circa 730.000 euro . Elevate inoltre 140 sanzioni amministrative per complessivi 56.000 euro, per mancata esposizione dei prezziari, dei prodotti somministrati e delle autorizzazioni, nulla osta sanitari e alloggio di un numero di persone superiore a quello autorizzato».
