Mercoledì nella frazione di Trestina, a Città di Castello la polizia ha rinvenuto, all’interno di un capannone industriale, un gruppo di lavoratori “in nero” di nazionalità cinese intenti nella produzione di capi di abbigliamento. Nello stesso capannone, di cui è stato poi disposto il sequestro, erano stati improvvisati diversi giacigli e attrezzature per la preparazione e la consumazione del cibo.
L’attività della polizia ha permesso la denuncia del titolare della ditta per la violazione delle disposizioni sulla disciplina dell’immigrazione e l’emissione del decreto di sospensione dell’attivita’. Per gli aspetti di specifica competenza procederanno anche l’Asl e l’Ispettorato del lavoro. I dettagli durante la mattinata.

