L'uomo è stato arrestato dai carabinieri di Terni (foto Toni-U24)

di Fabio Toni

Da quando la compagna lo aveva lasciato, non riusciva a darsi pace. Così un ternano di 39 anni (R.G. le sue iniziali) ha cominciato una lunga serie di molestie. Una pesante escalation che ha finito per coinvolgere anche amici, familiari e conoscenti della donna. Le indagini condotte dai carabinieri della compagnia di Terni hanno portato all’arresto dell’uomo che ora si trova ai domiciliari.

L’inizio della persecuzione Erano stati insieme per circa tre anni. Lei, 45 enne impiegata presso l’ospedale di Terni, nel settembre del 2011 decide di lasciarlo. Così l’ex compagno, un elettricista ternano incensurato, inizia a sfogare il suo dispiacere nel modo peggiore. Dalle parole ai fatti, il passo è breve. Gli sms offensivi e le telefonate ad ogni ora del giorno e della notte, si trasformano presto in un pedinamento scientifico su tutti i luoghi frequentati dalla donna.

Passione per le auto La situazione, già pesante, diventa insostenibile quando l’uomo comincia a danneggiare l’auto dell’ex compagna. Prima con delle scritte, poi imbrattandola con sterco, infine legandola ad un’inferriata con una catena di venti metri. La furia dello stalker, ormai senza freni, colpisce anche le persone vicine alla donna. Sia attraverso sms anonimi con minacce, sia con danni veri e propri. Come quelli procurati alle auto della nipote e di un collega della donna che si ritrovano con tutti e quattro i copertoni squarciati.

«Non ce la faccio più» A novembre, due mesi dopo la fine del rapporto, la donna, visibilmente scossa e provata, decide di andare dai carabinieri. La prima volta lo fa per chiedere informazioni, per cercare un sostegno, un aiuto. Poi, una volta rassicurata, trova il coraggio di sporgere denuncia e si presenta di nuovo nella caserma di via Radice. In lacrime, racconta ai militari tutti i dettagli della persecuzione.

Due tentativi di violenza I due episodi più gravi, riguardano altrettanti tentativi di violenza sessuale andati a vuoto. Nel primo caso l’uomo riesce ad introdursi con forza nella casa dell’ex compagna (che vive con la madre 85enne), costringendola sul letto e tentando di baciarla. Lei riesce a divincolarsi, così l’uomo prende di mira l’agenda telefonica che la donna tiene nella sua stanza. E’ in quell’episodio che l’elettricista riesce ad appuntarsi diversi numeri di persone che poi subiranno minacce e molestie. Nel secondo episodio, il 39enne approfitta di un’altra situazione favorevole per entrare nella casa e sorprendere l’ex nella sua camera da letto. Qui l’uomo inizia a spogliarsi e cerca di denudarla per compiere un atto sessuale. L’anziana madre, però, si accorge di tutto e dà l’allarme.

Le indagini Le risultanze dell’attività investigativa condotta dai carabinieri della stazione di Terni, sono state acquisite dal sostituto procuratore Elisabetta Massini e dal gip Maurizio Santoloci che ha disposto gli arresti domiciliari per il 39enne ternano. Ciò che stupisce alcuni testimoni – e per certi versi la stessa vittima – è come una delusione d’amore possa aver trasformato un ragazzo definito «tranquillo» e senza precedenti alle spalle, in uno stalker aggressivo e privo di inibizioni.

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