di Chiara Fabrizi
Una ditta concede in comodato d’uso gratuito un’Audi A3 ai vigili urbani di Foligno ma il Comune decide di venderla «ad un familiare di un alto appartenente alla polizia municipale» prima della scadenza del contratto di sponsorizzazione. È questo il contenuto del clamoroso esposto presentato dalla Uil-Fpl alla procura della Repubblica di Perugia e alla procura regionale della Corte dei Conti. E secondo il sindacato le autorità avrebbero già bussato agli uffici del Comune.
Sponsor triennale su Audi A3 In sostanza, nel 2007 una ditta privata del territorio sottoscrive un contratto di sponsorizzazione con il Comune di Foligno. Il documento prevede la concessione triennale in comodato d’uso gratuito alla polizia municipale di una fiammante Audi A3. In cambio l’ente acconsente ad inserire sotto la classica dicitura «polizia municipale» presente sulle fiancate, il nome della ditta privata con cui aveva sottoscritto l’accordo. E fin qui tutto bene, tutto lecito. La presunta irregolarità, però, si sarebbe verificata a una manciata di giorni dalla scadenza del contratto, fissata per l’11 ottobre 2010. Il Comune, infatti, piuttosto che procedere come previsto dall’accordo al «tacito rinnovo in assenza di disdetta», ha pensato bene di avviare la pratica per la vendita dell’auto.
L’Audi A3 venduta al familiare di un vigile La berlina tedesca, che in tre anni aveva percorso sì e no 20 mila chilometri, è stata così venduta il 26 agosto «ad un familiare di un alto appartenente alla polizia municipale», mentre l’avvenuto trasferimento di proprietà è stato registrato il 7 settembre, praticamente un mese prima della scadenza del contratto. La cifra della vendita resta tutt’ora un mistero ma c’è chi rumoreggia di un prezzo stracciato, «praticamente regalata». Ma non finisce qui. Il Comune, infatti, non solo non ha proceduto al «tacito rinnovo» dell’Audi A3 preferendo vendere la macchina ad un familiare di un dipendente, ma a metà dell’anno scorso ha anche riattivato la procedura per ottenere una nuova auto per un’altra sponsorizzazione.
Le indagini Di fronte al presunto illecito il sindacato della Uil-Fpl ha chiesto lumi al sindaco e al comandante della polizia municipale. Tuttavia i chiarimenti forniti, specie sulla vendita anticipata e per di più ad un familiare di un alto appartenente al corpo, non hanno affatto soddisfatto Andrea Russo (responsabile della Uil-Flp) che, alla fine, ha deciso di rivolgersi alla magistratura. Gli esposti sono arrivati un paio di settimane fa sulla scrivania della procura della Repubblica e su quella della procura regionale della Corte dei Conti. E la segnalazione secondo il sindacato ha già sortito le prime conseguenze: il municipio nei giorni scorsi avrebbe ricevuto un’ispezione.

