Francesco Ghirelli, neo presidente della Lega Pro, è stato ospite di Pallonate, social format di Umbria24 condotto da Mario Mariano e Daniele Sborzacchi, affrontando temi relativi alla sostenibilità, sicurezza e immagine del calcio dei nostri giorni. Un giro d’Italia in sei tappe con esperti di comunicazione, marketing e normative giuridiche, per riportare negli stadi un nuovo modo di vivere la partita. ‘Pallone d’Italia’ vede coinvolti anche prefetti, questori, rappresentanti delle forze dell’ordine chiamati a rapportarsi in maniera diversa con i tifosi. Un Ghirelli davvero entusiasta: «Mi viene chiesto quanti anni ancora desidero rimanere nel mondo del calcio, ed io rispondo: fino a quando le cose non cambieranno. Non posso andarmene lasciando a metà strada i progetti. In pochi mesi insieme al presidente della Figc Gravina, abbiamo attuato una rivoluzione. Ci sono già date storiche del cambiamento: da adesso in avanti le società che non provvederanno per due trimestri di fila a pagare gli emolumenti ai propri calciatori, verranno messe alla porta. Dovranno lasciare il campionato. Fino adesso si arrivava in fondo e poi magari succedeva il patatrac. Con maggiore attenzione durante il campionato premiamo le società virtuose e mandiamo un segnale preciso a chi non offre garanzie».
Ghirelli non si è risparmiato nel ricordare il suo primo amore calcistico, il Perugia. «La prima squadra di cui il sabato controllo il risultato è il Perugia. Come si dice senza retorica, è stato ed è il primo amore». Dispiaciuto che ci sia stato qualche screzio con la tifoseria biancorossa? «Andò così, l’infortunio di Olive con Innocenti surriscaldò gli animi, ma la ciliegina sulla torta la mise Neqrouz che ritardò le operazioni antidoping e mi fecero perdere di vista il controllo della situazione: avrei sicuramente impedito quella sceneggiata di Luciano Gaucci con Vincenzo Matarrese, ma con la famiglia Gaucci sono rimasto in buonissimi rapporti. Al Perugia non si può voltare le spalle, non accetto polemiche tendenziose». Ghirelli non si è fatto mancare nulla nella sua lunga carriera di dirigente sportivo e nella puntata di Pallonate si è soffermato anche sulla sua esperienza nel mondo della pallavolo: «Un ricordo incancellabile aver organizzato i mondiali del 2010 a Roma, anche la Sir Volley Perugia è in cima ai miei pensieri, non perdo un partita». Cosa c’è dietro l’angolo per Ghirelli? Qualcuno ipotizza un cambio della guardia con il suo grande amico Gabriele Gravina, dunque trasferimento da Firenze sede della Lega Pro, a Roma? «Ma già ci abito a Roma…»
