di Chiara Fabrizi
Rebus sul futuro dei pompieri a Norcia, dove dopo l’emergenza potrebbero rimanere solo i volontari storici. Sono tutte da chiarire le sorti del distaccamento dei vigili del fuoco, finite nel mirino delle opposizioni e al centro di una delibera di giunta che chiede piena operatività per la caserma.
Pompieri a Norcia Il caso è relativo alla presenza stabile dei pompieri nel borgo di San Benedetto, dove operano dal 1974 con personale volontario, ma su cui dopo il sisma era stato avviato l’iter per renderne permanente la presenza. In particolare, nell’aprile 2017 era arrivato il provvedimento del dipartimento dei vigili del fuoco del ministero dell’Interno, a firma del dirigente generale Gioacchino Giomi, che rendeva stabile il presidio dei vigili del fuoco e stabiliva anche una dotazione organica di quattro capisquadra e 12 uomini, mentre nel dicembre 2017 furono direttamente l’ex sottosegretario Gianpiero Bocci e la presidente Catiuscia Marini, oltre ai vertici del Corpo, a inaugurare la nuova sede operativa in zona industriale. Come confermano più fonti il percorso per rendere permanente la presenza dei pompieri nell’Alta Valnerina terremotata ha subito una battuta d’arresto e lo stesso portale web del Corpo classifica Norcia sempre come distaccamento volontario.
Rebus sul futuro Contattato telefonicamente il sottosegretario del ministero dell’Interno, Stefano Candiani, non ha rilasciato dichiarazioni sul futuro dei vigili del fuoco nel borgo terremotato, che resta comunque al vaglio e su cui viene confermato l’incontro a stretto giro col sindaco Nicola Alemanno. Proprio il primo cittadino di Norcia, sollecitato anche dalle opposizioni, ha approvato in giunta una delibera che «sottolinea l’importanza della presenza di un distaccamento permanente dei vigili del fuoco, auspicando la completa operatività con la copertura dell’organico e la realizzazione di una sede logistica moderna ed efficiente». Non solo. Nell’atto viene sollecitata anche la «stabilizzazione del personale volontario», che però non sarebbe tecnicamente praticabile. In base a quanto ricostruito, comunque, nella caserma inaugurata nel dicembre 2017 risultano in servizio otto uomini inviati a rotazione dai comandi provinciali di Perugia e Terni nell’ambito dell’emergenza terremoto, più al momento i volontari storici. Si resta in attesa di conoscere le sorti del distaccamento di Norcia.
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