di M. R.
Questa storia delle fake news si potrebbe dire che gli è sfuggita di mano, ma in maniera del tutto positiva: Ermes Maiolica, 35enne di Terni salito alla ribalta per la capacità di diffondere bugie virali in rete, all’inizio del 2018 ha ricevuto persino un riconoscimento accademico dall’ateneo La Sapienza di Roma e le ospitate nelle università italiane non sono rare; il metalmeccanico troll è considerato uno dei migliori interpreti della beffa online.
Ermes Ha parlato di lui Repubblica lo scorso marzo quando la sua presenza alla Sapienza era legata alle fake news nell’ambito della campagna elettorale; giorni fa è stato intervistato dal quotidiano La Nazione. «Sono due anni che non pubblico fake – ha dichiarato -, in rete sono comunque diminuite parecchio anche perché ci sono siti segnalati a cui viene tolta, per esempio, la pubblicità. Prima la fake era la classica bugia, in senso buono, una bugia fa pensare ai bambini e non è pericolosa. Adesso si tratta di vere e proprie menzogne costruite ad arte, molto spesso per pura propaganda politica». Ermes dice di aver chiuso con questo genere di cose: «Oggi sono un docente di comunicazione a contratto, ho avuto un riconoscimento accademico da La Sapienza e vado nelle Università». Ha la terza media ed è tra le prime cose che dichiara quando si presenta.

Maiolica In ogni caso non ha lasciato il lavoro nell’azienda narnese di cui è anche socio, anche perché quella del troll è una passione a tempo perso e senza soldi in cambio: «Non ci ho mai guadagnato – ha sempre detto – mi interessa solo l’aspetto educativo». E vista la comparsata del ministro Salvini su Rai3 come protagonista della prima puntata di ‘Alla lavagna’, Maiolica non perde occasione per lanciare una provocazione; online ovviamente.
