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di M. R.

«Si è evidenziata una persistente anomala infestazione da ratti nell’area compresa tra V.le Giosuè Borsi, V.le Cesare Battisti fino all’intersezione con la linea ferroviaria Terni – L’Aquila, da qui all’incrocio con la linea ferroviaria Terni – Orte fino all’intersezione con V.le Eroi Dell’Aria, e V.le Mario Umberto Borzacchini. Esiste pertanto una situazione di pericolo igienico sanitario correlato all’incremento della popolazione murina sul territorio cittadino». È Quanto si legge in premessa, nell’ordinanza sindacale emessa mercoledì dal primo cittadino Leonardo Latini che impone un intervento generalizzato di derattizzazione per tutti gli immobili, nessuno escluso, edifici, costruzioni, spazi di proprietà privata o di enti, situati entro l’area.

L’ordinanza Col provvedimento emanato, il sindaco ordina dunque a tutti i proprietari e a tutti i titolari di beni immobili pubblici e privati della zona nonché, per gli spazi in condominio e comunque di uso comune, a tutti gli amministratori immobiliari, e ai responsabili di cantieri edili, di provvedere enro il mese di novembre, ad effettuare almeno un trattamento di derattizzazione. In particolare si fa riferimento agli spazi che solitamente sono rifugio dei ratti, quindi alvei di corsi d’acqua, reti fognarie, fosse di raccolta dei rifiuti, depositi di generi alimentari, costruzioni abbandonate, ruderi, scantinati, soffitte, sottotetti, spazi destinati a giardini e a verde in genere e intercapedini.

Ratti a Terni Tali infestanti possono determinare lesioni a impianti o a materiali di vario genere, contaminare prodotti con perdita o deprezzamento di derrate alimentari o altri generi merceologici a causa di perdita di peli, escreti o carcasse, interferire nello svolgimento delle attività quotidiane; creano disturbo in ambito lavorativo o del tempo libero e possono generare emergenze igienico sanitarie, con trasmissione diretta o indiretta di patogeni. Con l’ordinanza il sindaco impone inoltre alla Sii di provvedere ad almeno un trattamento di derattizzazione presso la rete fognaria di propria pertinenza ricadente nell’area infestata dai ratti; ai proprietari, titolari o gestori delle attività più a rischio di infezione murrina (negozi, magazzini di generi alimentari, bar, ristoranti, alberghi, macellerie, pollerie, pescherie, panifici, e simili) oltre ai normali cicli di derattizzazione, il sondaco ordina di tenere monitorati costantemente i locali e le aree di loro pertinenza ed eventualmente di intensificare gli interventi. È richiesta specifica certificazione di derattizzazione avvenuta.

Sanzioni Oltre ai sistemi di derattizzazione diretta dovranno essere attuati sistemi di derattizzazione passiva, atti a prevenire la diffusione dei topi, evitando l’accumulo in cantine, magazzini e spazi a cielo aperto, di rifiuti e oggetti che possano favorire la nidificazione dei topi, anche eliminando aperture in scantinati e sottotetti nonché eliminando in cortili e spazi a cielo aperto, sterpaglie e rovi. In caso di inottemperanza all’ordinanza, fatti salvi gli aspetti di natura penale, l’Ufficio Salute Pubblica del Comune di Terni provvederà a disporre gli interventi per l’esecuzione in danno con rivalsa delle spese sostenute sui soggetti obbligati. Usl Umbria 2, direzione di polizia locale e tutti gli altri organi di pubblica sicurezza operanti sul territorio comunale sono incaricati della vigilanza sulla corretta esecuzione ed osservanza dell’ordinanza: le trasgressioni sono punite con la sanzione amministrativa da 25 a 500 euro.

@martarosati28

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