La ricostruzione grafica del progetto

di Dan.Bo.

Alla storia infinita di San Bevignate si aggiunge un nuovo capitolo. Con un decreto depositato mercoledì la Sesta sezione del Consiglio di Stato ha sospeso l’efficacia della sentenza del Tar, arrivata a metà dello scorso agosto, con cui si riapriva la partita relativa alla costruzione dello studentato, fissando la discussione nel merito il 15 novembre. Con il provvedimento di due mesi fa, che accoglieva il ricorso dell’Adisu rispetto al parere negativo della Soprintendenza per la realizzazione dello studentato, si stabilivano fondamentalmente due cose: l’obbligo per la Soprintendenza di rivedere il parere e la nomina come commissario ad acta del prefetto di Perugia, che avrebbe dovuto dare piena attuazione a quanto scritto nella sentenza entro due mesi.

IL DECRETO

LA SENTENZA DI AGOSTO DEL TAR

Carte bollate A quel punto però la Soprintendenza, appoggiata dal Comune di Perugia, ha deciso di mandare le carte al Consiglio di Stato, che ha congelato tutto in attesa di discutere il merito della vicenda tra un mese. Quanto alla richiesta di nullità (formulata dall’Adisu) dell’ultimo parere della Soprintendenza, «a un primo sommario esame» secondo il Consiglio di Stato «appare infondata ove si consideri la diversa natura del potere esercitato dalla Soprintendenza nel 2018 rispetto a quello esercitato dieci anni prima sulla base di altra e diversa normativa, tenuto oltretutto conto che l’Amministrazione, pur in sede di ottemperanza, resta autonoma nelle sue valutazioni tecniche, salvo il sindacato per manifesta irragionevolezza o inattendibilità, che qui non appaiono ricorrere».

TUTTO SULLA VICENDA DEL COLLEGIO

Barelli esulta Con un post su Facebook il vicesindaco di Perugia Urbano Barelli esprime «soddisfazione per tale decisione, visto che il Comune di Perugia sin dal primo grado di giudizio è intervenuto a sostegno della Soprintendenza per impedire la costruzione dello studentato in una zona di particolare pregio paesaggistico e storico». Tra un mese sarà scritta la nuova puntata di una vicenda lunghissima – esplosa durante la campagna elettorale per le comunali 2014 – sullo sfondo della quale rimane sempre il nodo di una possibile richiesta di danni che qualcuno, in caso, dovrà pagare dato che la gara per la realizzazione dello studentato era stata legittimamente vinta dalla Tlm Costruzioni.

Twitter @DanieleBovi

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