Sono dieci i giorni di prognosi riportati dall’infermiera che, mercoledì mattina, nel carcere di Sabbione, è rimasta ferita a seguito dell’aggressione di un detenuto. L’uomo italiano di 56 anni, già protagonista di episodi violenti, era stato accompagnato in infermieria per alcuni controlli quando ha estratto una bomboletta del gas e l’ha lanciata contro la professionista, colpendola. La donna è stata subito soccorsa, mentre gli agenti della polizia penitenziaria sono intervenuti per bloccare il detenuto. A denunciare l’episodio critico nel carcere di Terni è Fabrizio Bonino, segretario nazionale del Sindacato autonomo polizia penitenziaria (Sappe), che dice: «Le bombolette del gas sono consentite per i fornelletti, ma solamente il tempestivo intervento dei poliziotti penitenziari ha impedito più gravi conseguenze. Questo è l’ultimo episodio di un crescendo di intolleranza verso la polizia penitenziaria dell’Umbria, dove le carceri sono diventate la valvola di sfogo della Toscana dopo l’annessione interregionale», ossia sotto lo stesso provveditorato del Dap (dipartimento amministrazione penitenziaria).

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