Un tabellone all'aeroporto

di Daniele Bovi

Quasi 10 mila passeggeri in meno, anche se i numeri sono migliori di quelli del 2016 e quelli di quest’estate fanno pensare a un contenimento delle perdite. Nelle scorse ore Assaeroporti, l’associazione di Confindustria che raggruppa i gestori degli aeroporti, ha diffuso i numeri relativi ai passeggeri transitati negli aeroporti italiani nel primo semestre dell’anno. Per il San Francesco dalla metà del 2017 sono stati mesi particolarmente tribolati: prima l’addio di Ryanair a Trapani (per motivi non imputabili a Sase), poi il default di Mistral Air che con i suoi aerei faceva rotta su Cagliari e Tirana e poi, ancora, le vicende di FlyMarche, FlyVolare, Cobrex e Aliblue Malta, con voli promessi ma mai decollati.

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I numeri Il bilancio di questa prima parte dell’anno parla complessivamente di 106.463 passeggeri contro i 115.844 dei primi sei mesi del 2017; un calo secco di quasi 10 mila transiti, anche se il dato sarebbe potuto essere ancora peggiore. Sul piatto della bilancia va infatti considerato che Ryanair a inizio 2018 ha dato addio a Trapani, rotta che ha garantito a Perugia nell’anno precedente circa 20 mila passeggeri; poi Wizzair, in grado di trasportare oltre 30 mila persone da e verso Bucarest, è decollata senza più tornare. Tralasciando quelle promesse ma mai attivate, nell’estate 2017 risultavano attive le rotte per Catania, Trapani, Londra e Bruxelles con Ryanair, Tirana (servita anche da Albawings) e Cagliari con Mistral e Bucarest con Wizzair.

Le rotte A oggi invece Trapani non c’è più, ma in compenso Ryan ha attivato da marzo Francoforte; a disposizione dunque rimangono Catania, Londra, Bruxelles e Tirana con Albawings. Guardando ai numeri mese per mese, il calo è concentrato tra aprile e giugno, con luglio e agosto che di solito sono quelli con il traffico più intenso (l’anno scorso, rispettivamente, 27.500 e 32 mila). Le statistiche di Assaeroporti si fermano a giugno ma secondo i dati in mano a Sase i voli superstiti hanno garantito un contenimento delle perdite.

Cesaretti «L’estate – spiega a Umbria24 Ernesto Cesaretti, presidente di Sase – sta andando tutto sommato bene dato che passeggeri sulle altre rotte aumentano; certamente risentiamo di quei voli che non ci sono più, ma meno rispetto alle previsioni. Dovremmo contenere le perdite tanto che a oggi, rispetto all’anno scorso, siamo un 5% in meno circa». A fine anno si tireranno i conti, con la speranza che altre compagnie – possibilmente solide – vengano intercettate con l’obiettivo di garantire nuove destinazioni al San Francesco.

Twitter @DanieleBovi

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