Vincenzo Bianconi

di Chia.Fa.

«Superare la soglia del “de minimis” e qualificare il cratere del sisma come Area svantaggiata». Queste le richieste che l’imprenditore di Norcia Vincenzo Bianconi, ha portato sul tavolo di Dare forma ai fondi, organizzato a palazzo Cesaroni a Perugia dalla Confcommercio per fare il punto sulle risorse comunitarie per la ricostruzione post sisma, ma non solo. Ad ascoltare, non soltanto i rappresentanti delle categorie delle altre tre regioni terremotate, ma anche la presidente Catiuscia Marini, il capo segreteria tecnica del commissario per la ricostruzione Giovanni Squitieri, il capo della Rappresentanza in Italia della Commissione europea Beatrice Covassi,e il prof esperto di Fondi europei Mauro Cappello.

«Superare “de minimis” e Area svantaggiata» A tutti loro Bianconi, proprietario a Norcia di varie strutture ricettive, ha subito chiarito che gli imprenditori terremotati «non vogliono essere assistiti, ma chiedono strumenti giusti. Le risorse a disposizione per la ricostruzione pesante non sono sufficienti – ha detto Bianconi – e gli strumenti finora pensati non sono adatti all’economia appenninica, dove ci sono paesi interi a rischio estinzione e dove prevale una economia di piccole imprese del terziario. Tempi lunghi e troppa burocrazia sono le altre emergenze, mentre serve un tavolo per le strategie economiche, dove gli imprenditori ci devono essere». In particolare, l’imprenditore nursino è tornato ad accendere i riflettori su «due tra le molte richieste che arrivano dagli imprenditori del cratere per far ripartire l’economia delle zone terremotate: superare la soglia del “de minimis”, che costituisce un blocco per molte di esse e, soprattutto, qualificare l’area del cratere come “Area svantaggiata”, sia nell’attuale programmazione che in quella futura per il settennio 2021-2027, intervenendo sulla Carta degli Aiuti di Stato ed agendo sui nuovi criteri di assegnazione dei Fondi strutturali».

Mencaroni: «Aprirsi a fondi europei diretti» Ad aprire i lavori era stato Giorgio Mencaroni, presidente di Confcommercio che, parlando dei fondi per le imprese anche oltre il cratere, ha richiamato «la necessità di agire in tempi brevi, di creare una cabina di regia partecipata ed integrata, di adottare soprattutto misure ad hoc per le imprese del terziario». E ancora: «Per i fondi diretti per le imprese oggi la programmazione regionale lascia ai margini gran parte delle imprese del terziario e quindi gran parte dell’economia umbra. È quindi necessario – ha detto Mencaroni – aprire la finestra dei fondi europei diretti: strumenti complessi, che sembrano lontano dalle piccole imprese, che richiedono nuove capacità e competenze specialistiche, che devono però essere conosciuti ed utilizzati al meglio».

Marini: «Ricostruzione, ci sono risorse per innovare imprese» Al panel di Confcommercio anche la presidente e vicecommissario per la ricostruzione Catiuscia Marini ha ricordato in particolare i due interventi finanziari aggiuntivi che «la decisione del Governo italiano, di destinare alle quattro Regioni colpite dal terremoto parte della dotazione nazionale, ha consentito all’Umbria di costruire un Asse aggiuntivo ‘terremoto’ con 56 milioni di euro nella programmazione Fesr e di rafforzare con altri 52 milioni di euro misure strategiche del Programma di sviluppo rurale. Si tratta di risorse – ha detto la governatrice – che si aggiungono a quelle già assegnate per la ricostruzione degli edifici e che consentiranno alle imprese del cratere di innovarsi e attrezzarsi anche per le sfide per il futuro, con interventi che riguardano anche quelle imprese del resto della regione danneggiate indirettamente dal sisma. Competitività, innalzamento del livello di sicurezza degli edifici pubblici e privati, coesione socioeconomica: queste le finalità che ci siamo posti. Nell’Asse terremoto abbiamo previsto inoltre una quota di 10 milioni di euro per la ricostruzione della Basilica di San Benedetto a Norcia: un’operazione anche simbolica per dare un segno tangibile della presenza e della vicinanza dell’Europa: solo così – ha concluso – si recupera la fiducia dei cittadini nei confronti dell’Europa».

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.