Una protesta contro i pignoramenti

La crisi «morde» ancora e molte famiglie pagheranno un conto salato con i pignoramenti che quest’anno cresceranno in media di oltre il 30% rispetto al 2009 (di quasi il 70% nel triennio 2008-2010). Morale: oltre 150 mila case che finiranno all’asta. Il quadro emerge dalle cifre raccolte da Adusbef attraverso un monitoraggio in 35 dei maggiori Tribunali italiani: i dati sono stati raccolti e comunicati in gran parte dai Tribunali fino ai mesi di ottobre-novembre scorso e proiettati da Adusbef su base annua.

Il mutuo si mangia il 33% del reddito «L’insostenibile crisi economica – sottolineano Elio Lannutti e Rosario Trefiletti nello studio – porta sempre più famiglie italiane a non poter onorare le rate dei mutui, impegno sempre più gravoso che mangia il 33% del reddito e si traduce, per almeno 350 mila famiglie, in un rischio reale di insolvenza». Da qui la richiesta avanzata dai consumatori di un decreto ‘salva-famiglie’, con sgravi fiscali per i redditi sotto i 25mila euro. Al punto che, secondo Adusbef, che ha raccolto i dati nei maggiori tribunali, le stime 2010 sul numero di pignoramenti ed esecuzioni, potrebbe salire nel triennio a sfiorare il 70% (69,35% in media).

Tiene Perugia Secondo queste stime, scrive l’Abusbef, «le procedure immobiliari, pari al 2,4% del totale dei mutui (quindi a circa 150.000 su 3,6 milioni del totale, con circa 28.000 procedure avviate solo nel 2010) potrebbero far sparire una media città come Monza». Gli aumenti maggiori di pignoramenti si registrano a Milano (+1.592, per un totale di 4.885), seguita da Torino (+930); Roma (+728); Monza (+424); Verona (+425); Bergamo (+416); Lecce (+365); Brescia (+290); Genova (+336). In fondo alla graduatoria le famiglie residenti a Rovigo (+13,8); Venezia (+13,9%); Forlì (+16,1%); Vicenza (+16,7); Perugia(+18,1%). Alla luce di questi dati, per Adusbef, «occorre un urgente decreto ‘salva-famiglie’, anche con sgravi fiscali di almeno 1.500 euro per i redditi sotto i 25.000 euro a favore di lavoratori a reddito fisso e dei pensionati, per attutire le gravi ricadute sull’economia reale che già sconta una recessione da economia di guerra che diventerà più pesante nei prossimi mesi quando il crack finanziario globale dispiegherà i suoi effetti sulle fasce sociali più deboli».

Le proiezioni Di seguito le proiezioni di Adusbef sui pignoramenti 2010 confrontate con i dati sulle esecuzioni immobiliari effettuate nel 2009 sulla base dei rilievi effettuati presso 35 Tribunali. Il primo numero si riferisce alle esecuzioni registrate nel 2009, il secondo alle proiezioni Adusbef e il terzo alla variazione percentuale.

PERUGIA 497 587 + 18,1

AVELLINO 225 303 + 34,7
BARI 1.050 1.390 + 32,4
BERGAMO 1.170 1.586 + 35,5
BOLOGNA 788 953 + 20,9
BOLZANO 355 468 + 31,8
BRESCIA 1.118 1.408 + 25,9
CAGLIARI 403 526 + 30,5
COMO 835 1.188 + 42,3
FERRARA 434 529 + 21,9
FIRENZE 788 987 + 25,2
FROSINONE 422 518 + 22,7
FORLI’ 293 340 + 16,1
GENOVA 717 1.053 + 46,8
LANCIANO 148 193 + 30,4
LECCE 1.221 1.586 + 29,9
LUCCA 382 458 + 19,9
MACERATA 235 309 + 31,5
MANTOVA 418 497 + 18,9
MESSINA 336 412 + 22,6
MILANO 3.293 4.885 + 48,3
MODENA 391 476 + 21,7
MONZA 1.115 1.539 + 38,0
NAPOLI 1.767 2.185 + 23,7
PADOVA 899 1.067 + 18,7
PALERMO 475 611 + 28,6
PARMA 437 568 + 30,0
REGGIO EMILIA 567 681 + 20,1
ROMA 1.975 2.703 + 36,9
ROVIGO 297 338 + 13,8
TARANTO 598 733 + 22,6
TORINO 1.697 2.627 + 54,8
VENEZIA 758 863 + 13,9
VERONA 1.571 1.996 + 27,1
VICENZA 564 658 + 16,7

TOT TRIBUNALI 28.239 37.221 + 31,8%

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