di Daniele Bovi
Strutture alberghiere piene, o quasi, e una situazione a macchia di leopardo per quanto riguarda gli agriturismi. Scomparso dall’Umbria lo spettro di una seconda ondata di Burian, le prenotazioni negli ultimi giorni sono tornate a crescere in modo consistente tanto che, per il periodo pasquale, le aspettative degli operatori umbri del settore turistico sono positive; un comparto che ha sofferto in modo notevole i colpi inferti dal terremoto del 2016. Secondo Vincenzo Bianconi, numero uno di Federalberghi Umbria in queste ore a Francoforte insieme al resto della delegazione regionale in occasione della prima partenza del volo Perugia-Francoforte, «l’occupazione media nella regione – spiega a Umbria24 – è tra il 75 e l’85 percento». Bianconi sottolinea anche quanto possano essere influenti le previsioni meteo (nel 2017 secondo l’ultimo rapporto di WeAreSocial «meteo» è la seconda parola più cercata in Italia su Google dopo «Facebook»).
Segnali positivi «L’allarmismo meteorologico diffuso due settimane fa – osserva – a proposito di un’altra ondata di Burian aveva congelato le prenotazioni; ora che invece le previsioni parlano di un altro scenario, si è rimesso in moto tutto». Federalberghi sostiene che Assisi è piena «mentre Perugia – dice Bianconi – sta cercando ancora di colmare quel gap provocato dalle previsioni. Nel complesso per l’Umbria, che arriva da una seconda parte di estate e da un Natale positivo, ci sono segnali molto buoni sia per Pasqua che per i successivi ponti, alcuni dei quali fanno già segnare il tutto esaurito». Il presidente di Federalberghi parla di un segnale atteso e di «un ritorno alla normalità, del desiderio di affermare la regione come una delle tre emergenti insieme a Puglia e Sicilia, anche se da noi c’è un turismo più di nicchia, non balneare, molto più complesso e più trendy».
MEDIALAB: TUTTI I NUMERI DEGLI AGRITURISMI UMBRI
Le zone terremotate L’ottimismo dunque non manca anche se «c’è ancora molto da fare e bisogna lavorare tutti insieme, dalle aziende ai Comuni». Molto lavoro c’è sicuramente da fare nelle zone del sisma, dove il quadro è complicato: «Basti pensare – risponde Bianconi, proprietario a Norcia di una delle più rinomate strutture alberghiere della regione, ovvero Palazzo Seneca – che a Norcia su 3.300 posti letto oggi quelli disponibili 300. Ciò che posso dire è che si spera nel sole e quindi in tante persone pronte a fare una scappata a Norcia per un panino, un pranzo, una cena o per acquistare uno dei nostri tanti prodotti». Insomma, nell’area del cosiddetto cratere la situazione è ancora molto difficile.
Gli agriturismi Il quadro è più composito per quanto riguarda gli agriturismi. Qualche numero per capire: secondo le statistiche ufficiali della Regione al momento in Umbria operano sul territorio 540 hotel (350 dei quali hanno al massimo 24 camere), che possono offrire nel complesso 29 mila posti letto; tutto il settore extralberghiero invece è fatto di circa 3.500 realtà (60 mila i posti letto), 2.500 circa delle quali sono agriturismi. Rispetto allo scorso anno – spiega a Umbria24 Terranostra Umbria, l’associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio della Coldiretti – per il turismo pasquale ci sono segnali di ripresa, ma le prenotazioni non sono omogenee in tutto il territorio, con alcune strutture che registrano già il tutto esaurito e altre con ancora ampia disponibilità. Vista l’ormai consueta modalità di prenotazioni last minute comunque – aggiunge Terranostra – è possibile che gli indecisi possano convincersi all’ultimo momento, anche approfittando di una tendenza meteo che sembrerebbe favorire temperature più miti, rispetto ai giorni scorsi.
Italiani e stranieri «Nonostante prenotazioni per i giorni vicini alla Pasqua a “macchia di leopardo”, il pranzo negli agriturismo per la domenica resta comunque molto gettonato – sostiene Terranostra – grazie alla possibilità di menu con prodotti tipici del territorio e ai sapori genuini che le aziende sono in grado di offrire». La Pasqua si conferma prevalentemente ad appannaggio di famiglie italiane, con prenotazioni in media di due notti, mentre le vacanze legate al 25 aprile e 1 maggio prossimi, coinvolgeranno più stranieri, molti dal nord Europa, con alcune strutture che registrano prenotazioni per quelle date superiori a questa settimana. «Una situazione composita quindi, ancora in evoluzione – conclude Terranostra – con l’auspicio di un incremento positivo dell’ultim’ora, anche nelle zone più interessate dal sisma, dove permangono difficoltà».
Twitter @DanieleBovi
