Francesca Cionco nella sede del Parlamento Ue di Bruxelles (foto U24)

di Daniele Bovi

Sono oltre duemila gli umbri che vivono stabilmente in Belgio secondo i numeri dell’Aire, l’Anagrafe degli italiani residenti all’estero, e molti si sono stabiliti nell’area della capitale dove a loro supporto c’è anche l’Associazione umbri a Bruxelles. Qui Umbria24 ha incontrato Francesca Cionco, presidente dell’associazione che ormai da 15 anni ha eletto il Belgio come sua seconda patria. «L’associazione – racconta – l’abbiamo creata 15 anni fa, siamo piccoli, contiamo su una ventina di soci ma poi intorno ci sono tante persone dato che qui c’è molto movimento. Facciamo da punto di riferimento per chi arriva qui, anche attraverso la nostra pagina Facebook». Insomma, chi si trasferisce in Belgio, in modo stabile oppure solo per un periodo, può contare anche sull’aiuto di Cionco e degli altri: «Qui a Bruxelles – dice – si vive molto bene, e il rapporto con la città è sempre ottimo. La maggior parte delle persone arriva per lavoro e riesce a costruire una rete di relazioni molto stretta». Questa rete funge da strumento anche per valorizzare i tanti prodotti dell’enogastronomia umbra «che siamo orgogliosi di rappresentare qui, portando ciò che di più bello e di più buono abbiamo».

La promozione L’associazione punta molto su questa valorizzazione dei prodotti, intorno ai quali costruisce eventi di vario tipo, recentemente anche di solidarietà a favore dei terremotati: «In tutto – dice la presidente – abbiamo raccolto novemila euro per dei progetti specifici che stiamo seguendo; c’è una grande sensibilità per queste cose del mondo che si trova qui». A ottenere un grande successo la porchetta, in onore della quale verrà organizzata una festa anche quest’anno nella capitale belga, anche se «il prodotto che ne ottiene di più è la salsiccia; ci chiedono tutto l’anno quando arrivano e c’è grandissima richiesta». Immancabili ovviamente anche vini, salumi, legumi, formaggi e da poco «una new entry, il miele, che ha avuto un successo incredibile. L’anno scorso siamo stati selezionati dall’ambasciata per partecipare alla settimana della gastronomia italiana nel mondo; un evento, al quale hanno partecipato anche 12 aziende umbre, che all’Istituto italiano di cultura è andato sold out in 24 ore».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.