di M. R.
Li abbiamo visti a passeggio nel parco di via Proietti Divi e non lontano da quell’area verde i cinghiali hanno stabilito il proprio ritrovo. I carabinieri forestali, costretti ad allontanare più volte gli animali, hanno certificato la loro pericolosità per la pubblica incolumità e individuato il covo di questi ungulati; si tratta di un terreno privato, un tempo adibito a vivaio.
Cattura cinghiali Il sindaco di Terni, Leopoldo Di Girolamo, si è ritrovato così a dover prendere l’ennesimo provvedimento per arginare il problema: prima ha imposto all’Anas l’applicazione di reti protettive in un tratto della ss 675, per evitare che i cinghiali raggiungano l’arteria stradale a scorrimento veloce; ora ha ordinato al proprietario del terreno nei pressi di via Divi di ripulire l’appezzamento dall’intricato sottobosco che si è creato per effetto dell’incuria. Il taglio degli arbusti spinosi è finalizzato a facilitare le operazioni di cattura dei selvatici attraverso apposite gabbie: «Misure straordinarie indispensabili – si legge nel provvedimento – per prevenire fenomeni che possono compromettere la pubblica sicurezza».
@martarosati28
