di Chia.Fa.
«Sono madre di un adolescente autistico inserito nel progetto di Fattoria sociale, da mesi chiedo invano copia del progetto e quindi di conoscere nel dettaglio tutte le attività, anche su richiesta dello psicologo privato che lo segue, ma non ho mai ricevuto risposta».
«Da mesi Asl mi nega documenti su mio figlio autistico» Ha presentato due reclami scritti all’Usl Umbria 2 e al Comune di Spoleto, la mamma di un quindicenne in carico all’unità operativa di tutela della salute mentale dell’età evolutiva, che frequenta il centro diurno per autismo Coriandoli e dal marzo scorso è inserito nel progetto di Fattoria sociale, gestito dalla coop sociale Il Cerchio. L’esperienza dell’adolescente nell’attività è in sé positiva ed è la stessa mamma a parlare di «indubbi miglioramenti, tuttavia – racconta il genitore – è inaccettabile che il progetto non venga condiviso con la famiglia». La madre del quindicenne spiega di aver chiesto senza successo copia del progetto «più volte dal marzo scorso» rivolgendosi a «tutte le figure coinvolte, formalmente e informalmente, dalla coordinatrice del servizio alla neuropsichiatra di riferimento della Usl».
Lo sfogo di una mamma spoletina Il 19 ottobre le è stato consegnato «il progetto estivo e decisamente generico» della Fattoria sociale, che si era concluso da alcune settimane, ma alla richiesta delle attività e dei percorsi sanitari programmati per l’inverno ancora nessuna risposta. Da qui il doppio reclamo depositato il 30 novembre in Comune e alla Usl dalla mamma, che ha poi espresso tutta la propria amarezza: «Mi sento vittima di un’ingiustizia: mio figlio ha 15 anni e necessita ora di un intervento mirato all’acquisizione di alcune abilità ed è la stessa legge 104 che prevede la condivisione delle informazioni di carattere sanitario e sociale con la famiglia, affinché ci sia una maggiore comprensione dell’evento e per una maggiore integrazione sociale. Perché non riesco ad averle?».
@chilodice
