In vista del 18 dicembre, giorno in cui scadranno i primi contratti da rinnovare, si terrà domani nella sede di Pierantonio della Piselli un incontro tra il nuovo amministratore delegato di B2-Backery (reparto biscotti) e la direzione. Durante l’incontro i vertici dell’azienda dovranno presentare un piano industriale strutturato, definire l’organigramma societario e portare a verifica il piano occupazionale proprio in vista della scadenza del 18 dicembre. Nei prossimi giorni poi lo stesso incontro, con i medesimi punti all’ordine del giorno, verrà ripetuto con la Unibread Srl (reparto fresco).
L’incontro con il Prc Lunedì scorso inoltre, come informa una nota della Cgil, si è tenuto un incontro tra la Flai Cgil dell’Umbria, la Fai Cisl di Perugia e Rifondazione comunista propor in merito alla situazione della Piselli. «L’incontro – è scritto nella nota – è stato richiesto dal Prc per conoscere lo stato dell’arte della nuova gestione dell’azienda dolciaria e per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica e delle istituzioni sull’avvio di questa difficilissima fase di ripartenza delle due nuove realtà produttive. Il sindacato ha illustrato la situazione attuale, molto complessa, anche a causa dei tempi estremamente ridotti nei quali si è svolto il passaggio di proprietà. Allo stato attuale – hanno spiegato Flai e Fai – il sindacato, quotidianamente in contatto con la Rsu, registra numerose difficoltà delle nuove società sul percorso di assestamento e di costruzione di solide basi per il futuro dell’azienda».
Moretti si assuma le sue responsabilità «Nell’incontro con Rifondazione – spiega Sara Palazzoli, segretaria generale della Flai Cgil dell’Umbria – abbiamo sottolineato l’assoluta necessità che le forze politiche di centrosinistra e le istituzioni locali si adoperino al massimo delle loro possibilità per richiamare la nuova proprietà e in particolare l’imprenditore Felice Moretti alle sue responsabilità. L’obiettivo prioritario comune in questa fase è far sì che gli impegni assunti al tavolo regionale vengano rispettati e che alle centinaia di lavoratrici e lavoratori della Piselli sia garantito un futuro occupazionale».
