di C.F.
Sono quattro i beni culturali su cui la giunta comunale di Amelia ha attivato l’art bonus per il restauro. Complessivamente è, quindi, aperta la caccia ai mecenati chiamati a sostenere gli interventi programmati con poco più di 110 mila euro complessive (Iva esclusa), in cambio di un credito di imposta pari al 65 per cento dell’importo donato a sostegno del patrimonio culturale pubblico. Nella delibera votata dall’esecutivo lo scorso 10 ottobre l’amministrazione comunale con l’aiuto dei privati conta di tirare a lucido il dipinto su tavola raffigurante “Madonna con il Bambino e i santi Giovanni Battista e Francesco” risalente alla seconda metà del XV secolo e custodito in Pinacoteca (35 mila euro); l’organo storico che un tempo si trovava nella chiesa di San Michele Arcangelo e che oggi è chiuso nel magazzino del Museo civico (30.500 euro); il dipinto del XVI secolo raffigurante la Crocifissione e realizzato da Livio Agresti esposto sempre in Pinacoteca (21 mila euro); e infine i tre affreschi murali delle altrettante lunette presenti all’interno del chiostro di San Francesco (25 mila euro). A parlare dell’art bonus come di «uno strumento importante per poter intervenire sul patrimonio culturale in tempi di crisi e ristrettezze economiche» è stata direttamente il sindaco Laura Pernazza.
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