di MA.T.
Conquista il podio più prestigioso la mozzarella di bufala made in Umbria. E’ quella prodotta a Monte Lupo di Città di Castello da un giovane imprenditore agricolo, Gianluca Paolo. Dopo il successo a livello regionale che ha visto vincitore il giovane Gianluca, arriva il riconoscimento nazionale che lo vedrà competere con altre due aziende, nella categoria Campagna Amica, candidata all’Oscar nazionale di Coldiretti. Sono 21 le aziende agricole vincitrici dei premi regionali che a ottobre concorreranno alla finale nazionale, in sei differenti categorie: “Stile e cultura d’impresa”, “Sostieni lo sviluppo”, “In-generation”, “Esportare il territorio”, “Campagna Amica” ed “Oltre Filiera”, mentre un premio speciale, “Paese Amico” ideato in occasione delle celbrazioni del 150esimo dell’Unità d’Italia, vedrà concorrere al premio 3 realtà nazionali che hanno saputo coniugare la logica dello sviluppo dell’impresa agricola e dell’innovazione in simbiosi con un progetto pubblico per il Paese.
Il concorrente umbro Tutto inizia nel 2003, da una idea tanto innovativa quanto stravagante: produrre la mozzarella di bufala in Umbria. Proprio come avviene nei più prestigiosi caseifici campani che esportano questo prodotto dell’eccellenza italiana in tutto il mondo. E a dare vita al progetto c’è un giovane che è cresciuto ed ha studiato nell’Alta valle del Tevere ma che ha una lunga tradizione agricola che affonda le radici nel profondo sud. In quell’area della Campania dove i suoi genitori e i suoi antenati hanno assimilato le tecniche, la manualità, l’artigianalità e i saperi di una lavorazione d’eccezione. Tutto era pronto per dare vita ad una azienda che muovendo i primi passi nei verdi pascoli dell’Umbria, affidata alle sapienti mani della migliore tradizione casearia e al coraggio di un giovane imprenditore che voleva ritornare alla campagna, è cresciuta fino al punto di ambire all’Oscar. Pochi capi di bufale, 30 ettari di terreno, una vecchia cascina e un panorama mozzafiato. Tanto lavoro, ingegno e creatività. Diventeranno 200 capi di bestiame, un casale ristrutturato e un punto di vendita diretta, con un portale che risponde all’indirizzo www.fattoriamontelupo.com, dove è possibile acquistare, on line, i prodotti che fanno gola al mondo intero: dai bocconcini, alle mozzarelle, alle trecce e a numerose altre prelibatezze.
In azienda Gianluca, il giovane concorrente è trepidante, scalpita perchè è cosciente che è in corsa per un premio ambizioso, quello che vede in concorso le migliori eccellenze italiane dell’agricoltura innovativa, il made in Italy del domani che premia le giovani e brillanti idee di impresa agricola: l’Oscar Green promosso da Coldiretti. E’ un fiume in piena quando incontra i giornalisti che fanno visita alla sua azienda. Vuole raccontare tutto d’un fiato l’evoluzione di quel progetto che oggi lo premia e domani lo impegna su nuove sfide per una impresa agricola di successo. Dall’alimentazione delle bufale, alla cura delle stalle, alla lavorazione manuale ed artigianale delle mozzarelle fino ai mercatini di campagna amica, «pensa a tutto la famiglia Paolo». «La vendita diretta – spiega – è per noi una importantissima occasione per vivere un rapporto stretto con il consumatore. Ecco perchè concorriamo per la categoria “Campagna Amica” – la sezione in concorso che premia le imprese agricole che trasformano in realtà concreta il progetto nazionale di Coldiretti, per abbattere la filiera e rispondere adeguatamente alle esigenze dei consumatori – che ci vede impegnati sistematicamente nei mercatini di Campagna Amica dove affidiamo i nostri prodotti direttamente nelle mani delle massaie, delle casalinghe dei consumatori in genere che non si accontentano di comprare un prodotto qualsiasi ma hanno desiderio di conoscerne le origini, le modalità di produzione e di trasformazione e chiedono sempre più qualità, affidabilità, gusto e salubrità».
Ma le sfide non finiscono qui Gianluca ha in tasca un progetto ancora più ambizioso. «Questa azienda – dice – deve chiudere perfettamente e in maniera completa l’intera fìliera. Vogliamo produrre la carne di bufala per destinarla al consumo alimentare. Ha delle proprietà eccellenti per i bassissimi contenuti di colesterolo, imbattibile quanto a gusto e a proprietà rispetto alle altre carni. Ma in cantiere c’è ben altro: vogliamo realizzare da qui a breve lo yogurt di bufala e i gelati a base di latte di bufala. Ma vogliamo anche lavorare e trasformare le pelli di questi bellissimi animali per la lavorazione di borse ed altri oggetti, mentre con le corna delle bufale vorremmo realizzare manici di coltello ed altri oggetti». Gianluca è infaticabile, la sua è «una scelta di vita più che una opzione professionale e lavorativa», aggiunge: «Non avrei potuto fare altro, il richiamo della natura, una vita piena di emozioni e di romanitcismo come quella che mi vede protagonista ogni giorno in mezzo agli animali e alla gente è l’augurio più bello che mi sento di fare ad ogni giovane che desidera reinventare il proprio destino e metterlo in gioco per fare della sua vita la differenza che conta».

