La governatrice Catiuscia Marini tra le macerie in Umbria. Foto archivio Fabrizio Troccoli

di M.T.

Un anno dalla prima scossa distruttiva e a Ischia è iniziata la conta dei danni.

Come avvenne a Norcia, a Cascia, a San Pellegrino e ancora ad Amatrice ad Arquata e in tutte le aree del centro Italia andate distrutte dal terremoto dell’agosto del 2016. Ritorna la paura a Ischia, per un terremoto di magnitudo inferiore, prima registrata di 3.6 gradi dall’Ingv, poi considerata sottostimata è stata classificata di 4 gradi, poco prima delle 21 di lunedì. La cronaca parla di crolli, dispersi, bambini salvati e in corso di salvataggio, dispersi, quando sulla polvere è già ritornata la luce del martedì.

Dall’Umbria un messaggio di comprensione, oltre che di solidarietà. Arriva dalla presidente Catiuscia Marini che, sul suo profilo Facebookk, scrive: «Vicini alla popolazione di Ischia, comprendendo profondamente la paura che ti avvolge e lo smarrimento che ti assale. Solidarietà dalla nostra Umbria provata e consapevole».

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