Il saluto cordiale e un grande ringraziamento a nome della Regione e dell’Umbria intera è stato rivolto dalla presidente Catiuscia Marini al presidente nazionale Agesci Matteo Spanò, al comitato regionale dell’Agesci Umbria e a tutti i 1.350 scout che parteciperanno a «Tra Terra e Cielo», la proposta di Route lungo i sentieri dell’Umbria colpita dal terremoto, presentata questa mattina nel Salone d’Onore di Palazzo Donini a Perugia.

Scout in Umbria «Abbiamo molto apprezzato – ha affermato la presidente Marini – che l’Agesci nazionale e il comitato regionale abbiano riproposto ed innovato l’iniziativa che fu messa in campo in occasione del terremoto che colpì l’Umbria e le Marche nel 1997. Questa volta abbiamo a che fare con l’Appennino più ‘difficile’ e spesso più ‘isolato’ che veramente ha bisogno di essere sostenuto per evitare che il deleterio fenomeno dello spopolamento faccia danni come e più delle scosse sismiche. I territori che i ragazzi scout andranno a conoscere e a vivere sono pieni di gente forte, che fin dai primi momenti del terremoto ha mostrato la sua volontà di ripartire. Ed il lavoro che potranno fare gli scout sarà proprio quello di aiutare le nostre popolazioni a riacquistare fiducia e speranza nel futuro. Credo che un altro aspetto sia importante in questa iniziativa – ha concluso la presidente Marini – l’aiuto in prospettiva che gli scout potranno dare alla Valnerina, raccontando a tutta l’Italia la bellezza di questi territori, del paesaggio, dei tesori religiosi, culturali ed artistici che scopriranno immergendosi in quella spiritualità benedettina che rappresenta l’anima di queste nostra terra».

Da metà luglio al 9 settembre Dieci percorsi di Route che vedranno protagonisti dal 15 luglio al 9 settembre 1.350 scout delle Comunità Rover/Scolte provenienti da 90 Clan/Fuoco di altrettanti gruppi scout Agesci. Per il presidente nazionale dell’Associazione guide e scout cattolici italiani Matteo Spanò il segno di una vicinanza particolare con l’Umbria: «L’Agesci è legata all’Umbria, alla bellezza della sua natura e all’accoglienza del suo popolo. Gli scout sono abituati a dare una mano, stavolta lo facciamo per restituire quella bellezza che l’Umbria da sempre ha regalato a tutti noi e lo facciamo con lo spirito della speranza. Oltre 1350 scout hanno aderito in maniera consapevole e massiccia per contribuire a un percorso che porti alla costruzione di opere concrete. Lo spirito è quello di sempre, mettersi insieme e condividere. Perché non esiste sono l’emergenza immediata, ma anche quella della fase successiva».
«Strada, spiritualità e servizio» I dettagli della proposta che si caratterizza per «strada, spiritualità e servizio» sono stati illustrati dal comitato regionale. Il responsabile, Marco Moschini, ha spiegato i percorsi: «Vogliamo ricostruire l’ordinarietà. Per gli scout della Branca Rr, la branca dei ragazzi di età compresa tra 16 e 21 anni, questa è fatta di strada, comunità, servizio. Camminare lungo i sentieri e sentire l’odore della fatica, l’incontro con le persone, la spiritualità dei luoghi. Questa proposta è il nostro modo per restare in Umbria, per non scappare via dopo il terremoto. I ragazzi e le ragazze che verranno nella nostra regione saranno testimoni della bellezza della nostra terra e lasceranno un segno concreto».

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