di M. R.
Un milione e 700 mila euro è l’importo inserito nel piano triennale 2017-2019 del Comune di Terni alla voce ‘bonifica siti contaminati Terni-Papigno’ (area tra i siti di interesse nazionale per il risanamento dei terreni dal 2003). Come da accordi al tavolo della conferenza dei servizi di qualche anno fa, per l’operazione è stato stabilito il piano di indagine per la caratterizzazione dei suoli e delle acque nelle zone a rischio contaminazione passiva. Ora c’è il progetto.
Bonifica Papigno Le aree di ubicazione dei piezometri atti a caratterizzare la falda a monte e a valle della discarica di Valle, secondo il piano di caratterizzazione approvato, ricadono in aree di proprietà di privati, della Azienda Thyssenkrupp-Ast e, solo in un caso del Comune di Terni. Al fine di effettuare le operazioni di spurgo e le prove di emungimento all’interno dei piezometri, richieste dal piano di caratterizzazione, è necessario realizzare delle opere di captazione di grande diametro che permettano di immergere pompe ad elevata prevalenza. In parole semplici saranno scavati dei pozzi di osservazione utili a individuare le matrici di inquinamento e quindi definire gli interventi di contenimento o risanamento. Il progetto elaborato dal dipartimento comunale competente, e approvato dalla giunta, prevede una spesa complessiva di 346.500 euro circa. Gli uffici competenti sono ora incaricati di procedere alla progettazione esecutiva, seguirà l’appalto dei lavori.
@martarosati28
