di Chia.Fa.
Sono attese da qualche giorno le risposte della nuova proprietà per il pagamento degli stipendi di febbraio. Sì, perché la proposta di concordato preventivo depositata dalla Alimentitaliani al tribunale di Castrovillari (Cosenza) congela tutti i debiti, tra cui anche le spettanze arretrate dei lavoratori, a cominciare dallo stipendio di febbraio.
Col nuovo concordato è in bilico lo stipendio La questione è stata discussa all’ultimo tavolo ministeriale, quello in cui la nuova proprietà, rappresentata da Saverio Greco, ha annunciato 68 esuberi. L’imprenditore calabrese alle parti ha spiegato di aver presentato un’istanza al tribunale di Castrovillari per essere autorizzato a pagare la mensilità, ma non avrebbe ancora ricevuto risposta dal giudice. Nessuna novità è emersa negli ultimi due giorni e al momento i lavoratori restano in attesa di capire se ed eventualmente quando potranno contare sullo stipendio. Se la mensilità di febbraio rappresenta la preoccupazione più urgente, in generale sono tante le ansie di operai e impiegati che faticano a orientarsi nelle intricata operazione di cessione forzata degli asset del gruppo Novelli e delle mosse successive.
Avventizi e impiegati Preoccupati gli addetti stagionali (un centinaio complessivi legati all’azienda anche da dieci anni) che in questi giorni nel sito di Spoleto stanno lavorando al massimo due giorni a settimana a causa del crollo della produzione di uova più che dimezzata. Pesante anche la situazione dei circa 120 dipendenti amministrativi su cui i Greco hanno già proposto 68 esuberi e rimesso sul tavolo l’esternalizzazione. Più in generale il piano dei tagli al costo del lavoro da 4,7 milioni di euro prevederebbe colpi bassi anche tra gli operai dei siti di Spoleto e Amelia, come emerso al tavolo del Mise dove la nuova proprietà ha annunciato risparmi di almeno 700 mila tra i salari degli operai di Spoleto. La matassa è ancora tutta da dipanare. Lunedì è in programma un comitato tecnico tra segreterie sindacali nazionali, proprietà e Mise, mentre il 22 marzo i sindacati contano di organizzare una nuova assemblea generale dei lavoratori sul modello di Terni.
@chilodice
