di M.T.

Gli ultimi giorni dell’ultimo anno con la divisa verde. Sono già pronti i berretti neri dei carabinieri che comporranno le nuove divise di tutti i componenti del corpo Forestale dello stato, quando viene organizzato l’ultimo appuntamento con la vecchia divisa. E’ quello per fare il punto, il bilancio di un anno, il 2016 che ha visto particolarmente impegnato il corpo forestale dello stato dell’Umbria, diretto dal comandante regionale Guido Conti, da pochi giorni al comando anche del Corpo in Molise. Un anno che si caratterizza per le tre grandi operazione della ‘Tk-Ast’ con 80 tonnellate di acciaio rubate, della corruzione per la ricostruzione post sisma all’Aquila, che ha preso il mome di ‘Earthquake’ e di Gesenu, con ‘Spazzatura d’oro’.

Il bilancio Sono 35 mila controlli effettuati in Umbria, accertati 650 reati, deferite all’Autorità Giudiziaria 325 persone, eseguiti 21 arresti e 40 sequestri, scoperte frodi per oltre 100 milioni di euro ed elevate 1.800 sanzioni amministrative per un importo totale di un milione e 700 mila euro.

TUTTE LE OPERAZIONI DEL CORPO FORESTALE

Animali Ammonta ad oltre 176.00,00 euro l’importo delle sanzioni elevate a seguito dell’attività di controllo nel settore dei maltrattamenti e del benessere degli animali e 20 sono stati i reati riscontrati. Sono 98 le sanzioni che hanno riguardato l’omessa identificazione e registrazione di cani all’anagrafe, sia di singoli animali che di quelli ospitati presso canili, pubblici o privati.  I reati commessi, oltre ai reflui di allevamenti e mancate certificazioni per trasporti e pascoli, hanno riguardato per lo più la detenzione di cani in condizioni incompatibili con la loro natura, maltrattamento seguito da morte, uccisioni di specie cacciabili in epoca di divieto. Inoltre sei comunicazioni di notizia di reato sono relative a uccisione/avvelenamento di animali a seguito di abbandono di esche avvelenate.

Cites Altre notizie di reato hanno riguardato il Cites e quindi per commercio di avorio in mancanza di certificato, una per un esemplare di Boa conscrictor detenuto in cattività, una per abbandono di un pitone da parte di studenti stranieri nell’appartamento in affitto che avevano lasciato. Una per abbandono di una iguana 21 Città di Castello, una per abbandono seguito da morte di un’altra iguana a Bastia Umbra. Cinque invecele sanzioni amministrative elevate per l’importo di 112.688,00 euro, di cui due a carico di allevatori per irregolarità nella denuncia di nascita di pappagalli, due per esportazione di materiale Cites senza rispetto di adempimenti doganali specifici, una per la non corretta compilazione registro detenzione.

Rifiuti II contrasto delle attività di gestione illecita dei rifiuti e smaltimento illecito degli stessi, è un capitolo decisivo del bilancio delle attività. In questo settore, la problematica maggiormente impegnativa a livello di implicazioni in materia di sicurezza ambientale, è quella connessa alla gestione dei rifiuti speciali, anche pericolosi, di origine industriale, commercianti, distributori e utilizzatori di prodotti fitosanitari per verificare il rispetto delle normative vigenti volte alla prevenzione dell’uso scorretto, da pane degli agricoltori, di tali prodotti che sono destinati alla difesa delle coltivazioni, frutta, ortaggi, sementi da tutti gli organismi nocivi, per eliminare le piante indesiderate. Le irregolarità contestate hanno riguardato il mancato possesso del certificato di abilitazione alla vendita, la vendita di prodotti fitosanitari revocati e non piè omologati per l’uso, l’immagazzinamento dei prodotti oltre il periodo di tolleranza per lo smaltimento, detenzione di prodotti fitosanitari in locali adibiti a vendita di prodotti alimentari, vendita senza aver fornito le informazioni generali previste all’utilizzatore, detenzione dei prodotti fitosanitari in locali non tenuti chiusi, mancata trasmissione della scheda informativa sui dati dei vendita dei prodotti fltosanitari. Le denunce penali sono state elevate nei confronti di quattro persone del ternano ed hanno riguardato la vendita di prodotti fitosanitari in assenza della autorizzazione prevista dalla specifica normativa nazionale vigente. E’ stato altrèsi effettuato il sequestro penale di oltre trecento confezioni di prodotti fitosanitari.

Boschi e terremoto Elevate sanzioni amministrative per oltre 120.000 euro a 21 titolari di ditte boschive per tagli boschivi irregolari.  Dal 24 agosto in poi, invece, oltre 150 unità sono state impiegate nelle zone colpite dagli eventi sismici, con ulteriore incremento di personale sia per gli approvvigionamenti idrici di alcuni allevatori rimasti isolati, sia per il controllo del dissesto geologico.

‘Tk-Ast’ Ottanta tonnellate di acciaio, per un valore di circa 100 mila euro al mese, sono state rubate nel Centro di finitura dell’Ast di Tami. Per il furto sono stati arrestati un dirigente di una società satellite delle acciaieirie, un camionista e un gruista di una ditta che ha in appalto il servizio di trasporto di tali materiali. Ai domiciliari, invece, il titolare della stessa ditta, un addetto «compiacente» alla portineria e il proprietario di un centro di recupero rottami dove sarebbe finito il metallo, per un totale di 7 misure cautelari. I reati contestati a vario titolo dagli inquirenti vanno dall’associazione per delinquere per la commissione di furti aggravati e continuati alla ricettazione. I furti sono avvenuti nel reparto dell’Ast dove avviene la rifinitura dei prodotti in acciaio realizzati dall’azienda. In pratica i residui anziché essere trasportati nella sede principale di viale Brin per essere fusi e riutilizzati nel ciclo produttivo (o essere rivenduti a clienti esterni) sarebbero stati sottratti più volte e conferiti illegittimamente al centro che commercializza materiale ferroso, a Foligno. Sono stati impiegati circa 90 uomini del Corpo forestale dello Stato. L’attività investigativa, iniziata nel 2015, è stata incentrata sulla fornitura di acciaio inox all’Acciai Speciali Terni s.p.a. da parte di una importante holding del bergamasco.

Terremoto l’Aquila Quindi la mega operazione Earthquake con cui sono stati eseguiti in Umbria e in Abruzzo 7 arresti all’interno di una rete di corruzione per i lavori di ricostruzione post sisma dell’Aquila. Pubblici ufficiali, tecnici, progettisti e imprenditori di Perugia, Gubbio, Assisi, Pescara, Popoli e Bussi sul Tirino sono stati assicurati alla giustizia. Sequestri per 331mila euro, come profitto dei reati di corruzione.

Gesenu E infine la terza super operazione del Corpo forestale che ha preso il nome di ‘Spazzatura d’oro’ con l’arresto di un dirigente e 14 indagati nel caso ‘Gesenu’ accusati di associazione a delinquere, traffico illecito di rifiuti, truffa, frode, inquinamento ambientale e gestione illecita di rifiuti. Sono state sequestrate le discariche di Borgogiglione e Pietramelina e sono stati quantificati profitti illeciti per 27 milioni di euro. Si va dall’omesso trattamento dei rifiuti negli impianti di Ponte Rio, al mancato recupero dell’organico nell’impianto di Pietramelina, dalla mancata biostabilizzazione dell’umido a Borgogiglione, all’illecito smaltimento del percolato in entrambi le discariche. Tutto con laboratori di analisi compiacenti e disponibili a certificare il falso e a insabbiare gli illeciti.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.