C’è chi lo definisce ghetto, chi Kasbah, chi ironizza soprannominandolo residence, tutti però sono d’accordo nell’identificarlo come uno dei posti che incutono paura nei residenti.
La cronaca Accade a Umbertide e il perimetro ‘Bronx’ è quello delle ‘Fornaci’. Un’area che doveva essere riqualificata e le cui strutture edificate sono finite per diventare baraccopoli di sbandati. E’ di mercoledì sera l’ennesima aggressione tra due marocchini, finita a scazzottate e che ha visto feriti anche i due carabinieri sopraggiunti per sedare la lite. Per uno di loro si sono aperte le celle del carcere, per l’altro la strada dell’allontanamento. Resta invece sul posto la paura dei residenti che oltre a denunciare sospette frequentazioni notturne in tutta l’area, l’occupazione abusiva di molti locali della zona, si allarmano per uno stato di palpabile insicurezza, confermata da furti e episodi di violenza.
La moschea Siamo a pochi metri da quella che dovrà diventare la moschea più grande dell’Umbria e forse del Centro Italia. Il consigliere regionale Marco Vinicio Guasticchi interroga la presidente della Regione Catiuscia Marini: «Sulla volontà o meno di intervenire per consentire l’insediamento della stazione dei carabinieri di Umbertide in quest’area abbandonata».
Guasticchi «Da tempo – aggiunge – il sottoscritto e gli amici dell’area Pd moderata stanno denunciando lo stato di pericoloso abbandono di quest’area edificata, composta da circa cento appartamenti dislocati in varie strutture immobiliari da sempre in completo stato di abbandono, nel centro di Umbertide, a pochi metri in linea d’aria dalla costruenda moschea. Gli appartamenti sono occupati abusivamente da sbandati e tutto il quartiere è diventato una kasbah senza controllo». «Su questi temi – conclude Guasticchi – non bisogna speculare. In situazioni sociali di forte tensione, come ad Umbertide, bisogna solo cercare soluzioni per tamponare una emergenza nata a causa di un atteggiamento superficiale e demagogico di chi nel tempo non ha previsto tutto ciò. Questo drammatico quadro si consoliderà a breve con il completamento di una delle più grandi moschee italiane voluta fortemente dalla passata amministrazione dove una maggioranza compatta, compreso il consigliere Orazi oggi feroce oppositore, supportò la sciagurata scelta della moschea. Non basta oggi giocare a scarica barile tra nuovo e vecchio sindaco, chi governa ha l’obbligo morale di correggere gli errori del passato».
