di Mar. Ros.

Sono trascorsi ben nove mesi dal sì del consiglio comunale alla realizzazione di un impianto per gli sport motoristici e giovedì mattina, in prima commissione, l’assessore Francesco Andreani ha fatto il punto: «Siamo stati un po’ inadempienti anche per notevole carico di lavoro della direzione Urbanistica ma soprattutto per mancata risposta da parte del Comune di Sangemini. Io stesso mi impegnerò per recuperare quanto prima».

Circuito motoristico La speranza degli appassionati delle due ruote dunque non è morta e il promotore dell’iniziativa Marco Cecconi (Fratelli d’italia) ‘tira le orecchie alla giunta’: «Teniamo presente la grande opportunità che il circuito rappresenta anche in termini occupazionali, non sono ammesse sottovalutazioni». «L’impianto per gli sport motoristici non può avere luogo interamente nel comune di Terni» ricorda Andreani. Questa la ragione per cui, infatti, era stata individuata nel novembre scorso un’area di circa 70 ettari ricompresa tra il capoluogo di provincia e le cittadine di Narni e Sangemini. Per il circuito, promosso da Cecconi ma caldeggiato  con un secondo atto anche dal consigliere Stefano Desantis del Pd, ci fu un passaggio in seconda commissione e nel corso della seduta, oltre a individuare il perimetro e le dimensioni del progetto, si decise di istituire un tavolo tra tecnici e funzionari dei tre diversi Comuni rispetto al quale i tre enti sono a ‘Caro amico’; Andreani però ha garantito il suo impegno in prima persona.

Scuola materna Mazzini Se da un lato comunque Cecconi chiede di non sottovalutare l’opportunità dell’impianto per far rombare i motori, dall’altro la prima commissione, presieduta dal consigliere Faliero Chiappini, implora l’esecutivo di non sottovalutare i problemi, in particolare quelli che riguardano la scuola materna Mazzini. Nel corso della seduta di giovedì è stato infatti approvato all’unanimità un atto di indirizzo col quale si impegna la giunta a rispettare le indicazioni espresse dal consiglio ben 8 mesi fa tramite emendamento all’assestamento di bilancio.

Lavori In particolare la commissione chiede all’esecutivo di Palazzo Spada di impegnare la cifra individuata lo scorso novembre (pari a circa 20 mila euro) per sistemare gli ambienti scolastici degradati (alcune aule e alcuni bagni) e intervenire sulle aree esterne che necessitano riqualificazione come il giardino e la fognatura che nel tempo ha creato svariati problemi di natura igienico-sanitaria: «Entro la fine di luglio – si legge nell’atto – sia reso noto il cronoprogramma dei lavori ed entro la fine di agosto lo stato di attuazione».

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