comune di perugia
Gli uffici del Comune di palazzo dei Priori

di Daniele Bovi

Nuovi appartamenti al posto dei vecchi uffici che ospitavano l’archivio notarile. La giunta comunale nei giorni scorsi ha analizzato i documenti che riguardano la trasformazione dell’immobile di via Scarlatti, il cui affitto è stato tagliato nell’ambito del piano di revisione delle locazioni. A presentare il progetto di trasformazione, che prevede il cambio di destinazione d’uso, è stata la società Union srl. Attualmente l’area è classificata nel Piano regolatore come «zona per servizi generali» e dovrà essere trasformata, senza demolizioni ma solo attraverso un recupero, in residenziale. Così come previsto dal Comune per quanto riguarda i lavori sul patrimonio edilizio esistente, la società visto l’aumento di valore dell’immobile a palazzo dei Priori la Union dovrà versare 70 mila euro, che saranno poi impiegati dall’Amministrazione per qualche altra opera pubblica.

Trasformazione Almeno un quarto degli appartamenti poi dovranno essere venduti o affittati a prezzi concordati con il Comune, mentre nell’ottica del risparmio energetico il progetto dovrà prevedere una certificazione di sostenibilità ambientale almeno di classe B. Nelle casse comunali inoltre finiranno altre cifre che riguardano quella che in termine tecnico si chiama monetizzazione degli standard. In parole povere, per ogni lottizzazione la legge prevede una quantità minimi di spazi pubblici per parcheggi, verde, «istruzione» e «attrezzature di interesse comune». La stessa legge dà la possibilità a chi costruisce di versare alle pubbliche amministrazioni delle cifre per ogni metro quadrato di questi spazi che non viene ceduto. E così, essendo la palazzina di via Scarlatti vicina al parco di Sant’Anna, al parcheggio di piazzale Europa, a scuole e altri servizi pubblici, il Comune ha dato il via libera alla «monetizzazione». Un’operazione grazie alla quale incasserà altri 118 mila euro che dovranno poi essere investiti in altre opere pubbliche. La pratica ora andrà portata prima in commissione e poi in consiglio per l’approvazione finale.

Twitter @DanieleBovi

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