Certificato da Grillo, ha ottenuto anche il benestare del consigliere regionale pentastellato Andrea Liberati e del senatore Stefano Lucidi: è Gianfranco Chieruzzi il candidato sindaco che guiderà la lista dei Cinque stelle ad Amelia. I requisiti di candidabilità e adesione alle regole del Movimento sono stati valutati dal leader nazionale: amerino di nascita, 45 anni, Chieruzzi si è laureato in scienze politiche presso l’Università Luiss Guido Carli di Roma, ed ha avuto varie esperienze professionali in ambito commerciale e finanziario.

Gianfranco Chieruzzi candidato sindaco Amelia «Ci presentiamo come cittadini liberi – dichiara –  dopo un percorso di aggregazione, ascolto, studio, proposta, sempre trasparente e aperto al contributo di tutti, con l’ambizione di mettersi a disposizione della collettività, per operare un profondo cambiamento della politica e delle modalità di  amministrazione di Amelia». Queste le prime di Chieruzzi che ha paragonato la cittadina ad un microcosmo in cui «le opere pubbliche, molte di dubbia utilità, sono per lo più rimaste incompiute, con cantieri che si perpetuano negli anni a costi crescenti, un centro storico divenuto un dormitorio, in parte disabitato nonostante la sua bellezza».

M5s bacchetta la Regione Umbria Presentatosi alla città venerdì 8 aprile Chieruzzi non ha mancato di attaccare l’attuale classe politica: «È autoreferenziale e chiusa in un cortocircuito delle idee, incapace anche solamente di immaginare uno sviluppo, che in passato ha utilizzato in maniera avventata i soldi dei cittadini lasciando un forte squilibrio dei conti pubblici al limite del dissesto». La proposta pentastellata: «Partiremo dal basso per una partecipazione reale – dice il candidato sindaco – saremo un amministrazione trasparente e attueremo il bilancio partecipato, il Comune sarà realmente una ‘casa di vetro’. Restituiremo alla città una dignità, pretendiamo rispetto dalla Regione che si e dimenticata di questi territori per troppo tempo».

Piccola e media impresa nell’Amerino «L’obiettivo sarà quello di una progettazione tesa a favorire sviluppo delle risorse agro-alimentari, dell’artigianato artistico, pensando all’industria della cultura, e ad una ricettività diffusa. Puntare verso un’ottica di sistema e di rete con le aree contigue per sviluppare ed offrire al turista un pacchetto più ricco, diversificato ed attraente». L’appello conclusivo è agli amerini: «Rialzate la testa e ritrovate  il coraggio e la forza per difendere i vostri diritti».

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