di Mar. Ros. 

«Escrementi di amici a 4 zampe spalmati sulla maniglia della serranda e sul sellino di un nostro motorino, gomme dell’auto ripetutamente squarciate e immondizia davanti all’ingresso del locale». Questo quanto denunciano i ragazzi della Fucktory precisando in ogni caso che l’attività del circolo in via Pola «è ormai ufficialmente una questione chiusa, sia per i titolari che per il Comune».

Perché la Fucktory ha chiuso Appreso delle lamentele da parte di alcuni residenti di Città Giardino portate venerdì mattina sul tavolo della prima commissione consiliare, i giovani ideatori della Fucktory hanno risposto a tono su Facebook, come è nel loro stile da sempre. «La nostra associazione – si legge tra le altre cose – non ha mai mancato nulla dal punto di vista sociale, ambientale e sanitario. Abbiamo chiuso – tengono a precisare perché per sanare un piccolo errore burocratico avremmo dovuto sborsare circa 5 mila euro, un’inezia se pensati al mantenimento di un progetto che aveva riassunto tutte le necessità di migliaia di persone (2000 soci in un mese di tesseramento 2016), ma una montagna insormontabile se pensati come un tesoretto da investire in un quartiere del genere».

Busthard fa i bagagli e porta Fucktory in un’altra Terni «Da qui – scrivono – l’idea di aprire il circolo da un’altra parte (curiosi eh? anche noi)». Indiscrezioni, dunque, confermate. Archiviata la prima esperienza e in attesa di trovare sistemazione altrove, i ragazzi parlano di denunce contro ignoti (pur facendo riferimento ai ‘simpatici vicini’, così chiamano i residenti che si sono lamentati): «L’unica denuncia in atto è per danni verso nostri valori, cioè ci hanno squarciato quattro volte le gomme dell’auto, a questa verrà aggiunta quella di diffamazione su quanto detto ieri in prima commissione».

Le notti in via Pola «Le altre cose non denunciate – proseguono nello sfogo – sono gli accurati spalmaggi di escrementi sulla serranda e sul motorino, immondizia davanti al nostro ingresso, frequenti e ripetuti insulti e sproloqui dei simpatici vicini nei nostri confronti, le molteplici intimidazioni di denuncia ed esposti e le quotidiane chiamate alle forze dell’ordine che, per dovere civico, passavano a trovarci tutte le sere. Siamo davvero noi il problema? – tuonano -, adesso che non vi controlliamo più le strade lì spacciano davvero, ora che non viviamo più il quartiere le strade sono piene di prostitute. Sicuri che eravamo noi a svalutarvi casa? Nei vostri appartamenti piuttosto – accusano – si registrano morti di overdose, prostituzione, maltrattamenti. Ci siamo documentati – avvertono – prima di sparare sentenze. Prima di esigere silenzio –concludono – sarebbe opportuno farlo».

Twitter @martarosati28

 

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One reply on “Terni, dalla Fucktory promettono denunce: «Escrementi spalmati sui nostri motorini»”

  1. Che male fanno le prostitute maggiorenni e consenzienti ed i loro clienti sulle strade, se non compiono intralcio al traffico, sporcizia e/o atti osceni sotto la vista pubblica? Basta con quest’assurda “Meretriciofobia”.

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