di Francesca Marruco
Il pubblico ministero aveva chiesto 6 anni e 3 mesi di reclusione. Perché quell’uomo, un 77enne di Todi era accusato di violenza sessuale nei confronti di un minore. Nello specifico, secondo l’accusa, avrebbe chiesto e ottenuto dei baci in bocca da un bambino di 6 anni suo vicino di casa.
I fatti per cui martedì mattina il tribunale collegiale di Perugia ha emesso una sentenza di condanna di un anno e tre mesi, con sospensione condizionale della pena, sarebbero avvenuti nel maggio del 2004 a Todi. Un bambino di sei anni , secondo quanto dicevano la nonna e il fratello maggiore, era stato costretto a dare dei baci al vicino di casa.
Secondo quanto riferito dallo stesso ragazzino, che poi era stato accompagnato dal padre a sporgere denuncia, l’anziano gli aveva chiesto un bacio in cambio del suo pallone, che era finito nel giardino del vicino. Quel bacio, sarebbe stato visto dalla nonna e dal fratello del bambino. Secondo il capo d’imputazione, quello non era stato l’unico episodio, ma era l’unico almeno parzialmente provato.
Il bambino aveva anche avuto paura perché si sarebbe trovato stretto e strattonato dall’anziano. L’uomo, dal canto suo, si è sempre detto innocente, e difeso dall’avvocato Matteo Palazzoli, ha gioito insieme alla moglie che lo accompagnava alla notizia che i giudici Massei, Bellucci e Monaco avevano ridotto, di molto, la pena che il aveva chiesto il pubblico ministero. Lo hanno ritenuto colpevole, ma gli hanno concesso tutte le attenuanti generiche

