Alcuni lecci di Monteluco (foto U24)

Oasi del respiro per creare una bosco della salute, ma anche mostra permanente delle sculture. Queste alcune delle proposte che le associazioni di Spoleto hanno messo sul tavolo dell’assessore Vincenza Campagnani per rivalorizzare e potenziare l’area di Monteluco e in particolare la lecceta del bosco sacro.

Campagnani incontra assocciazioni Le azioni di rilancio del monte collegato a Spoleto dal Ponte delle Torri e caro a San Francesco di Assisi, ma anche ad Antonio da Padova, Bonaventura e Bernardino da Siena, sono stata al centro di un incontro andato in scena nei giorni scorsi in municipio tra la Campagnani, le realtà associative attive sul territorio e anche gli albergatori della zona, che peraltro da tempo chiedono l’installazione di un’antenna. Il confronto si è comunque concentrato su criticità e punti di forza, fissando un quadro completo dello stato attuale che verrà elaborato nei prossimi giorni, ma nell’ambito del dibattito sono state suggerite proposte progettuali per costruire un piano di lavoro condiviso tra Comune e associazioni.

Rilancio del patrimonio ambientale di Monteluco L’ambizione è naturalmente quella di restituire al Monteluco il suo antico splendore per dare un senso concettuale all’espressione Monteluco di Spoleto, rendendo il luogo sacro un tutt’uno con la città. In questo senso, il primo step da affrontare è arrestare lo stato di degrado che interessa l’area costellata anche di stabili che versano nel degrado. Sotto il profilo ambientale, però, occorrerà ripartire da una particolare attenzione per l’area identificata come zona speciale di conservazione, inserita nella Rete europea Natura 2000 e che contiene la Lecceta del Bosco Sacro.

Rebus risorse La riqualificazione a cui si lavora dovrà passare per serie di interventi integrati e complementari che dal potenziamento del valore ambientale-paesaggistico e storico-culturale, dovranno centrare risultati come l’effettiva fruizione anche a fini ricreativi, tenendo ben ferma però la sostenibilità dei progetti. Sotto il profilo economico, comunque, da Palazzo si apprende che non c’è budget, ossia che nel bilancio previsionale 2016 non sarebbero state previste risorse per gestire questa partita specifica. Anche per questo al primo tavolo è emersa subito l’ipotesi di fundraising o forme che prevedano comunque l’impegno di privati.

Oasi del respiro e Mostra di sculture Dalle associazioni sono quindi arrivati i primi spunti operativi. Tra questi l’Oasi del respiro inteso come bosco della salute, Monteluco di Spoleto visto come valore aggiunto della città e anche Mostra permanente di sculture per creare un luogo di interesse artistico, culturale ed ambientale. Tutte le idee sul tavolo dell’assessore Campagnani «verranno prese in esame e valutate nei prossimi incontri per concretizzare al meglio le azioni a tutela del patrimonio forestale di pregio di Monteluco».

Chi c’era A questo primo incontro hanno partecipato il gruppo micologico Spoleto, associazione nazionale Libera vaccia, Ofarch, Le Aquile, Laboratorio di scienze della terra, Cai, Cittadinanza attiva, Wwf, Crea-Sel, Legambiente, Albergo Ferretti, Hotel Paradiso, Studio naturalistico Hila, Città nuova.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.