di Daniele Bovi
Un nome ancora non c’è ma l’appuntamento dall’avvocato per la costituzione è già fissato. A breve infatti nascerà un’associazione di residenti del centro storico di Perugia esasperati dalla cosiddetta ‘sosta selvaggia’ e pronti a far sentire la loro voce per veder tutelato un diritto semplice: quello di poter tornare a casa la sera. Vivere in centro storico per molti è una scelta presa ascoltando il cuore, ma che comporta qualche svantaggio e tra questi uno di quelli maggiori è proprio il problema della sosta. Da tempo ormai in centro quella ‘selvaggia’ si è intensificata, coinvolgendo tutto viale Indipendenza (in certi casi l’accesso a via Marzia è stato impedito), i marciapiedi di fronte ai garage del Brufani, piazza Italia (compreso il lato sotto i palazzi della Regione) e non solo. Nella serata di sabato infatti auto erano state lasciate a fianco dell’ingresso del Duomo verso piazza Danti, e molte altre erano state parcheggiate di fronte ai negozi che affacciano sul lato destro di piazza IV Novembre. Oltre alle macchine in divieto di sosta però ci sono quelle che vengono lasciate sui posti che spettano ai residenti, ovviamente senza alcun tipo di permesso.
L’INTERROGAZIONE DEL GRUPPO PD
Parlano i residenti E così, come spiega Filippo Ugolini a Umbria24, tra i promotori dell’iniziativa, la settimana scorsa una trentina di famiglie dell’area tra corso Vannucci, piazza Matteotti, viale Indipendenza e piazza della Repubblica, si sono fatte ricevere dal sindaco spiegando che così non si può più andare avanti. «A noi – dice – va bene tutto, anche una Ztl aperta 24 ore su 24 per riportare le persone in centro, ma ci devono essere i controlli della municipale oppure una diversa regolamentazione». Controlli che a volte arrivano quando non dovrebbero arrivare. La goccia, o meglio le multe che hanno fatto traboccare il vaso della rabbia sono quelle che sono state fatte nella notte tra giovedì e venerdì a danno di alcuni residenti che, non trovando un posto libero la sera precedente, hanno dovuto lasciare l’auto dove la sosta non è consentita.
MUNICIPALE: SOSTA SELVAGGIA? SEGNALAZIONI IN AUMENTO
Siamo arrabbiati «Il sindaco – spiega Ugolini – ci ha detto molte belle parole, ha sottolineato che si è confrontato con il comandante Caponi ma che la polizia municipale non ha abbastanza risorse. In troppi però secondo noi stanno nella sede di Madonna Alta e non lungo le strade». La nascente associazione chiede al sindaco che vengano intensificati i controlli da parte della municipale: «Si devono svegliare – dice Ugolini – e garantire il nostro diritto di poter tornare a casa la sera». Un’altra proposta è replicare «quanto succede in altre città, come Arezzo, Siena o Firenze: chiudere la Ztl nelle ore ‘sensibili’, dalle 18 alle 21, per permettere ai residenti di parcheggiare». «Noi – prosegue Ugolini – diamo collaborazione ma siamo abbastanza arrabbiati e vogliamo far sentire la nostra voce. Per questo abbiamo intenzione di creare un’associazione che parta da questo nucleo di famiglie. E non sarà certo un salotto buono, dato che vogliamo allargarci». Insomma, la battaglia è all’inizio. «Quanto al nome, accettiamo suggerimenti».
Twitter @DanieleBovi
