Non era andata a lavoro e non rispondeva agli amici. Questi i motivi dell’allarme che ha raggiunto la polizia e che ha portato al rinvenimento del cadavere nella sua abitazione. E’ Paola De Rango, medico e ricercatrice di Perugia con 145 pubblicazioni scientifiche alle spalle, studi internazionali e la sfortuna di avere avuto notevoli problemi di salute. E’ morta nel letto di casa, con ogni probabilità, per cause naturali, visto che i poliziotti non hanno trovato segni che facessero pensare ad altro.
Il cordoglio «La morte di Paola De Rango, 50 anni, avvenuta la scorsa notte a Perugia nella propria residenza, ha determinato sentimenti di unanime commozione nel personale sanitario e amministrativo dell’azienda ospedaliera di Perugia», è quanto riporta una nota ufficiale dell’ospedale.
Chi era «De Rango – continua la nota -, che era da poco rientrata a Perugia da un congresso svoltosi a Los Angeles, prestava servizio nella struttura complessa di Chirurgia vascolare da più di 18 anni. In particolare si è segnalata per l’intensa attività di ricerca, anche applicata all’assistenza, con ben 145 pubblicazioni su riviste internazionali. A rendere testimonianza del valore umano e professionale della brillante ricercatrice, allieva di Luigi Moggi e Piergiorgio Cao, è il responsabile della struttura di chirurgia vascolare, Massimo Lenti: «La scomparsa di Paola rattrista chiunque a vario titolo sia entrato in relazione con lei sia per le sue capacità scientifica che le qualità umane. Tutto il personale dell’ospedale vuole rendere onore alla scomparsa di un medico di notevoli capacità. Di lei – sottolinea Lenti con l’ufficio stampa dell’azienda ospedaliera – conserveremo un ricordo positivo. Oltre ai tanti lavori scientifici realizzati nonostante le sue precarie condizioni di salute da diversi anni, ci lascia la testimonianza di attaccamento al servizio e di amore per la scienza». Paola De Rango era componente di numerosi comitati scientifici internazionali e curatrice di linee guida della chirurgia vascolare europea.
