Foto Fabrizio Troccoli

di Redazione Perugia

Malattia mentale e una montagna di debiti che avevano causato il pignoramento della casa. Sono questi gli elementi che fanno da sfondo alla terribile tragedia di Castiglione del Lago. Maurilio Palmerini, un 58enne amato e benvoluto in paese, unanimemente definito onesto e tranquillo, ha ucciso a coltellate i due figli di otto e tredici anni, ha provato a fare lo stesso con la moglie, che è riuscita a scappare, e poi si è ucciso buttandosi nel pozzo dietro la sua casa di Vaiano.

VIDEO: ECCO CHI L’HA VISTO LANCIARSI NEL POZZO
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Ti rendi conto? Prima di buttarsi per 20-30 metri, al vicino di casa accorso perché avvisato dalla badante di un’altra vicina presso cui si era rifugiata la moglie scampata al massacro, ha detto: «Ti rendi conto di quello che ho fatto ai miei figli? Non provate a fermarmi, voglio buttarmi». E così è stato: il vicino di casa e i carabinieri hanno anche provato a fermarlo gettandogli una fune a cui aggrapparsi mentre ancora era a cavalcioni sul pozzo, ma lui ha scelto di farla finita.

I figli uccisi Perché dentro casa, dentro la monofamiliare a pochi passi da Castiglione del Lago, c’era un orrore troppo grande con cui condannarsi a convivere: c’erano i due figli – a cui, stando alle testimonianze dei vicini -voleva molto bene, ammazzati nel sonno. Il grande, Hubert, 13 anni, ucciso nel suo letto nella cameretta, con un unico taglio profondo alla gola. La piccola, Giulia, di otto anni, trovata nel divano letto della sala con una orrenda ferita al volto.

VIDEO: IL LUOGO DEL DELITTO

La moglie scampata Dopo aver colpito i bambini, Maurilio, un passato come rappresentante farmaceutico e anche operaio, una laurea mai presa e adesso – a causa della crisi – solo lavoretti saltuari, si è diretto nella sua camera da letto in cui Katerina, la moglie di origine polacca, riposava ancora. Un colpo alla guancia destra che per fortuna non ha preso niente di vitale. Katerina però ha reagito, si è alzata e si è messa a correre verso la casa più vicina: quella in cui vive una donna anziana insieme ad una badante.

VIDEO: LA TESTIMONIANZA DEL VICINO DI CASA

Epilogo Lì dentro ha trovato rifugio e anzi, la badante l’ha anche protetta dal marito che avrebbe tentato di aggredirla anche una volta entrata in casa della vicina. Secondo alcuni testimoni, mentre la rincorreva le avrebbe anche urlato: «Non gli ho fatto niente ai bambini». Ma invece, la consapevolezza di quello che aveva fatto ce l’aveva eccome, e l’ha detta poco dopo ad alta voce al vicino di casa che insieme ai carabinieri ha cercato di fermarlo, senza riuscirci. Il suo corpo è stato recuperato ore dopo dai sommozzatori dei vigili del fuoco che si sono calati nel pozzo per recuperarlo. Mentre la donna, che una volta in salvo dalla vicina ha chiamato il 118 chiedendo aiuto, è stata poi portata in ospedale a Perugia dove è stata curata e poi ricoverata in stato di choc.

Autopsia E’ toccata invece al medico legale Massimo Lancia una prima ricognizione sul cadavere dei bambini, che verranno analizzati in sede di autopsia insieme al corpo del padre. Il pm titolare del fascicolo Manuela Comodi, intervenuta personalmente sul luogo del duplice omicidio, ha già disposto tre autopsie e sul cadavere dell’uomo verranno anche eseguiti accertamenti di natura tossicologica per capire se avesse assunto qualcosa. Magari una dose massiccia di quei medicinali che i dottori del centro igiene mentali gli avevano prescritto per tenere a bada la sua forte depressione.

Il pignoramento Che però potrebbe non essere l’unica responsabile del gesto disumano di Maurilio. Nell’auto dell’uomo i carabinieri hanno infatti repertato, tra le altre cose, un documento molto recente, in cui si comunicava l’avvenuto pignoramento dell’abitazione in cui la famiglia viveva. E che avessero dei problemi economici importanti lo dicono tutti i vicini di casa: da tutti definiti uniti, delle brave persone, ma con dei grossi problemi dovuti alla mancanza di lavoro. E un pignoramento dovuto ai tanti debiti contratti. Tra i vicini di casa accorsi sul luogo della tragedia c’è anche chi sostiene che i servizi sociali sarebbero stati in procinto di collocare i figli presso una casa famiglia proprio per i grossi problemi economici della coppia.

Vicina Una vicina di casa lo ha definito come «una bravissima persona», che non può che aver agito perché «in preda a raptus». La donna ha anche raccontato che la piccola comunità di Vaiano aiutava la famiglia molto conosciuta nella frazione lacustre perché i lavori saltuari che entrambi i coniugi facevano di tanto in tanto, non erano sufficienti per arrivare a fine mese. Parlando poi della profonda depressione del vicino di casa, ha anche detto che «è stato poco aiutato da chi avrebbe dovuto farlo».

Sindaco «Sconforto» è stato espresso dal sindaco di Castiglione del Lago Sergio Batino che aggiunge: «È una tragedia che sconvolge ancora di più perché coinvolge due minori. È la follia far fare gesti di questo tipo, non può essere altrimenti». È stato poi il primo cittadino a confermare che l’uomo era in cura presso il Centro di igiene mentale. Un ragazzo invece ha voluto parlare dei bambini, descrivendoli come «ben educati, carini e intelligenti. Il maschio frequentava spesso la chiesa ed andava molto bene a scuola».

Cardinale: «Scosso e rattristato» Il cardinale arcivescovo Gualtiero Bassetti si è messo in contatto con il parroco del piccolo centro, don Amerigo Rossi, esprimendogli la sua «vicinanza spirituale alla comunità parrocchiale» e si è raccolto in preghiera «per quanti sono stati coinvolti in questa ennesima tragedia familiare che non può non interrogare l’intero tessuto sociale umbro». Il cardinale, profondamente scosso e rattristato, anche perché aveva incontrato durante la recente Visita pastorale alla zona del Lago Trasimeno le due giovani vittime innocenti, ha deciso di partecipare al loro funerale.

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