di Mar. Ros.
Martedì mattina a Palazzo Spada i rappresentanti sindacali dell’Istituto superiore di studi musicali hanno incontrato i capigruppo consiliari e manifestato nuovamente il disagio per la situazione di incertezza rispetto ai rapporti col Comune di Terni. Sul tavolo della discussione, insomma, ancora una volta la convenzione che, di fatto, garantisce il sostentamento economico alle attività del Briccialdi. L’individuazione di un percorso risolutivo sarà oggetto di discussione in seconda commissione, forse con il coinvolgimento anche della terza.
«La convenzione è vitale, Briccialdi a rischio»: il video
Convenzione Comune di Terni- Briccialdi Al momento come dichiarato la scorsa settimana dall’assessore alla cultura Giorgio Armillei, è stata prorogata la convenzione vigente fino all’approvazione del bilancio 2016, «in esercizio provvisorio – aveva precisato Armillei – si procede in dodicesimi, è possibile cioè impegnare un importo pari a 1/12 dello stanziamento del bilancio 2015, quindi in questo caso fino ad un massimo di 800 mila euro». Questo fatto preoccupa gli operatori del Briccialdi ed è comprensibile visto che le cifre che garantiscono l’attività dell’istituto sono ben più elevate: costano 1,8 milioni solo i docenti.
Fondi dal governo nazionale «Il ministero dell’Istruzione ha erogato a favore del Briccialdi 336 mila euro per il 2015, segno che da parte del governo nazionale c’è la volontà di sostenere gli istituti di alta formazione musicale in attesa della statizzazione che evidentemente necessita di tempi lunghi; non si ritenga scontata la presenza di questa istituzione a Terni, credo sia opportuno mettersi nell’ordine delle idee che erogare fondi a favore della cultura non è una spesa qualunque ma un investimento per il futuro, anche e soprattutto in un momento di crisi come quello attuale». Queste le parole di Marco Ciamacco, responsabile nazionale Uil Rua, settore Afam.
Briccialdi «Il regolare funzionamento dell’istituto è a rischio senza certezza di finanziamenti – ha proseguito – la convenzione con il Comune di Terni è vitale per il Briccialdi. Senza, – ha detto – la città perderebbe questo grande patrimonio con ripercussioni su docenti e studenti ma anche sulla comunità tutta. Il segnale positivo è già arrivato dalla politica nazionale, perché quei 336 mila euro erogati per l’anno passato potrebbero aumentare per il 2016, visto che il governo ha stanziato a favore degli istituti di alta formazione 10 milioni di euro rispetto ai 5 del 2015». Attesa la calendarizzazione della commissione dedicata.
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