di M.R.
Giuseppe Abbagnale, campione olimpico e attuale presidente della Federazione italiana canottaggio, vanta un buon ritmo non solo a colpi di remi ma anche a livello epistolare. Da tre anni scrive al Comune di Terni, una decina di giorni fa l’ultima lettera a palazzo Spada che suonava non tanto come ultimatum ma addirittura come presa d’atto del superamento degli accordi presi con l’ente a gennaio.
Abbagnale Datata 7 ottobre la delibera di giunta che approva proprio lo schema redatto in conferenza dei servizi a inizio anno. Abbagnale, raggiunto telefonicamente da Umbria 24 commenta: «Meglio tardi che mai, ma ora è difficile capire quando potranno partire i lavori perché il Centro è in piena attività in questo periodo-, forse allora avremmo dovuto mandarla prima quella lettera». Il Comune però, delibera a parte, non resta in silenzio rispetto al colpo del presidente Abbagnale e anzi accusa la Fic di inadempienze burocratiche, per questo non sarebbero mai partiti i lavori.
Lavori Nelle diverse interlocuzioni con sindaco e assessore la Fic aveva ben definito l’urgenza e la tempistica dei lavori per gli interventi di risanamento e riqualificazione del Centro di preparazione olimpica. Lo scorso gennaio i lavori di cui necessitavano e necessitano ancora oggi le strutture, sono stati messi nero su bianco in sede di conferenza dei servizi con tanto di stima economica. Da allora i cantieri presso la località lacustre non sono mai stati aperti. Perché? Curioso scoprirlo. Abbagnale a Umbria 24 dichiara: «Le istituzioni hanno temporeggiato, potrebbe essere troppo tardi. Peccato perché almeno le intenzioni c’erano, qualcosa era stato avviato e tra un anno il mio mandato scade». Ma ora il Comune ha deliberato: «Meglio tardi che mai – risponde – a saperlo avremmo inviato prima quella lettera».
Comune Stando alla ricostruzione di palazzo Spada invece, la frenata è dovuta ad un’inadempienza della Federazione (nei confronti della Sovrintendenza, necessariamente coinvolta nell’iter burocratico per i vincoli paesaggistici ai quali è sottoposta la località ndr): «Non vogliamo entrare in polemica con la Fic– dichiarano gli assessore ai Lavori Pubblici Stefano Bucari e allo Sport Emilio Giacchetti – ma la lettera inviata dal presidente Giuseppe Abbagnale non corrisponde al clima di collaborazione che abbiamo sempre avuto. Siamo ancora una volta pronti a fare la nostra parte sostenendo in maniera consistente il progetto di 350 mila euro, di cui 200 mila a carico del comune di Terni (i restanti a carico della Federazione stessa) per i lavori di adeguamento del centro federale.
Lavori Previsto l’efficientamento energetico, una diversa distribuzione di alcuni spazi interni, l’abbattimento delle barriere architettoniche, il sistema antincendio. «In base all’accordo quadro a suo tempo siglato spetta alla Federazione sia la fase progettuale che quella attuativa degli interventi. L’iter autorizzativo è stato in effetti avviato dalla Fic ma mancano ancora alcuni passaggi. Sottolineo che il Comune di Terni ha sempre posto massima attenzione a questo iter, assicurando risposte sollecite, un impegno rilevante in quanto ci troviamo in un’area che è sottoposta a vincoli autorizzativi, che ha suscitato l’attenzione di molteplici soggetti». In realtà il progetto nella sua interezza è da 1 milione e 330 mila euro, 640 a carico di Comune, Provincia e Regione , 150 a carico della Fic e per la restante parte palazzo Spada aprirà alla sponsorizzazione dei privati.
Impegni rispettati «Il Comune – prosegue la nota dei due assessori – ha sicuramente esaminato tutta la documentazione pervenuta, ha fornito risposte alla Fic e anche agli altri soggetti interessati a vario titolo al procedimento. Appena la Federazione avrà presentato l’integrazione richiesta – peraltro di routine – il Comune esaminerà anche questa, dando risposta in tempi brevi. Siamo convinti che alla base della lettera della Fic ci sia una semplice incomprensione e che nessuno abbia mai voluto mettere in discussione la centralità del grande centro federale di Piediluco che tanto ha dato, nel corso degli anni, agli equipaggi che qui si sono preparati per gli appuntamenti olimpici e dei mondiali. Siamo convinti che anche per Rio 2016 avverrà la stessa cosa e che il progetto esecutivo di ammodernamento della struttura possa prendere il via a breve».
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