«Parto per il Sinodo portando nel cuore le angosce, le preoccupazioni e le sofferenze delle centinaia di famiglie umbre che da tempo vivono situazioni difficili per la perdita del lavoro, o a rischio occupazione. Sono vicino con la preghiera e nell’esprimere la mia solidarietà ai dipendenti delle Province di Perugia e di Terni e a tutti quei lavoratori di importanti realtà in crisi produttiva, quindi occupazionale, da me visitate durante la visita pastorale. Penso alla Nestlé-Perugina e alla Trafomec di Tavernelle, ma anche ad altre industre umbre come l’Ast di Terni, la ex Merloni di Nocera Umbra e la Colussi di Petrignano di Assisi». Così il cardinale arcivescovo di Perugia-Città della Pieve Gualtiero Bassetti nell’apprestarsi a partire per il Sinodo dei Vescovi sulla Famiglia (Città del Vaticano, 4-25 ottobre), di cui lui è uno dei membri nominati dal Papa.
Il messaggio «Durante la veglia di preghiera di sabato pomeriggio in piazza San Pietro con Francesco, i padri sinodali e migliaia di famiglie – ha detto il porporato – pregherò anche per queste pesanti situazioni che vivono non pochi lavoratori e lavoratrici della nostra regione». Il cardinale Bassetti ha colto anche l’occasione per rivolgere un appello al mondo imprenditoriale, alle organizzazioni sindacali e alle istituzioni politiche, affinché «nelle decisioni da prendere riguardo a tante vertenze occupazionali emergenti nella nostra Umbria non si tralasci l’aspetto principale, quello di porre l’uomo e la famiglia sempre prima di ogni altro interesse. E’ la dottrina sociale della Chiesa ad insegnarcelo e papa Francesco ci dice che il lavoro dà dignità all’uomo, alla famiglia, alla società intera».
Caso Province In merito alla situazione delle Province di Perugia e di Terni, il porporato è preoccupato anche per i servizi che non potrebbero essere più erogati ai cittadini dai due enti a causa della mancanza dei finanziamenti necessari. «E’ da apprezzare quanto le istituzioni politiche, attraverso i loro rappresentanti anche al governo nazionale, stanno facendo – ha commentato il cardinale Bassetti –, affinché non si interrompa l’erogazione dei servizi e non ci siano esuberi di dipendenti. Ma siamo consapevoli che quanto fino ad oggi è stato fatto non basta, occorre più impegno e responsabilità da parte di tutti».
Tre nuovi monsignori Il cardinale Gualtiero Bassetti ha dato l’annuncio della nomina pontificia a ‘Cappellano di Sua Santità’, con titolo di monsignore, a tre sacerdoti dell’archidiocesi di Perugia-Città della Pieve. Si tratta di don Gustavo Coletti, parroco di Santa Maria in Ponte Pattoli, don Augusto Penchini, per molti parroco di San Cristoforo in Piscille ed attualmente canonico della cattedrale di San Lorenzo, e don Alberto Veschini, parroco di San Felicissimo in Ponte Felcino. I tre sacerdoti, «per unanime attestazione – ha evidenziato il cardinale –, hanno svolto degnamente il loro ministero e hanno vissuto con fede tutte le difficoltà che comporta il servizio di pastore, comprese quelle legate alla ricostruzione delle chiese parrocchiali dopo il sisma del 1997. Essi hanno ricoperto anche incarichi diocesani, svolti con spirito di collaborazione e carità verso i confratelli sacerdoti».
Chi sono Don Gustavo Coletti è nato a Rancolfo di Perugia il 18 settembre 1938, dopo aver frequentato il ginnasio e il liceo presso il Seminario Arcivescovile, si è trasferito al Pontificio Seminario Regionale di Assisi per la formazione filosofico-teologica. Ordinato presbitero il 27 giugno 1965 nella cattedrale di San Lorenzo, ha da subito ricevuto l’incarico di prefetto nel Seminario Arcivescovile, successivamente è divenuto parroco di Santa Maria in Ponte Pattoli e insignante di religione cattolica nelle Scuole pubbliche. Ha sempre esercitato il ministero sacerdotale in maniera esemplare, essendo esempio, per il popolo di Dio, e i suoi confratelli di pastore zelante e caritatevole. Quest’anno ha celebrato il 50° anniversario della sua ordinazione sacerdotale.
Don Augusto Penchini è nato a Perugia il 18 marzo 1931 nella parrocchia di Sant’Antonio Abate. Dopo essere stato alunno del Seminario Arcivescovile di Perugia, ha proseguito gli studi teologici presso il Pontificio Seminario Regionale di Assisi. È stato ordinato presbitero nel duomo di Perugia il 29 giugno 1954. Si è poi laureato in lettere classiche presso l’Università degli Studi di Perugia. Nel 1961 è stato nominato parroco di San Cristoforo in Piscille, unendo per tutta la sua vita l’impegno culturale alla carità pastorale. Ha insegnato lettere in diversi Licei. L’8 giugno 2012 è stato nominato canonico della cattedrale di San Lorenzo, dove tutt’ora svolge il suo prezioso servizio nell’accoglienza dei fedeli e nel ministero della riconciliazione.
Don Alberto Veschini è nato a San Nicolò di Celle di Deruta (Pg) l’8 gennaio 1947, dopo aver frequentato gli studi liceali presso il Seminario Arcivescovile di Perugia, è stato alunno del Pontificio Seminario Regionale Umbro, dove ha conseguito i gradi accademici richiesti per la sacra ordinazione, avvenuta a Perugia il 18 settembre 1971. Successivamente è stato parroco (dal 1981), canonico della cattedrale (dal 1985), delegato diocesano della pastorale giovanile, segretario particolare degli arcivescovi mons. Cesare Pagani e mons. Ennio Antonelli, responsabile dei seminaristi dell’Archidiocesi e, ultimamente, vicario episcopale per la IV Zona pastorale e parroco di Ponte Felcino.
