di Daniele Bovi
Sono circa 300 le firme a corredo di una petizione spedita mercoledì al sindaco Andrea Romizi dai cittadini di Madonna Alta che chiedono la sistemazione di alcune aree verdi della zona. In particolare si segnala la situazione di Genna 2, di via Beata Angela da Foligno, via Scolastica, via Adelaide, via Eleonora, via Renata e altre ancora chiedendo «una risposta per iscritto» entro 60 giorni. A firmare la petizione sono gli abitanti di via Beata Angela da Foligno, via Renata, via Santa Scolastica, via Adelaide, via Ada, via Eleonora e via Achille Grandi che segnalano «una situazione di degrado e abbandono della zona». Poi segue un resoconto dettagliato della situazione, che parte dalla Genna 2 dove ora «due panchine non ci sono più, lo scivolo è stato tolto e l’area cani è stata spostata in un luogo scosceso e ora risulta fatiscente».
Degrado L’erba poi «viene tagliata solo quando raggiunge il metro di altezza», vengono segnalati canali di scolo pieni e i cestini per l’immondizia non ci sono più. Nella zona di via Beata Angela, vicino agli ambulatori medici, i cittadini hanno segnalato più volta alla municipale «un parcheggio di autovetture in divieto di sosta in entrambi i lati della carreggiata». Inoltre c’è il problema della vegetazione che copre la segnaletica e un manto stradale dissestato, in special modo dove via Beata Angela incrocia via Adelaide, area in cui «si verificano frequentemente perdite di acqua dalle tubazioni dell’acquedotto comunale», con l’asfalto che in seguito «non viene ripristinato a regola d’arte.
Censimento Di aree verdi a palazzo dei Priori si è parlato martedì durante la riunione della commissione Cultura dove si è discusso l’ordine del giorno dei pd Bori e Vezzosi in cui si lamenta lo stato di degrado delle aree verdi e si chiede alla giunta di intervenire. Il vicesindaco Urbano Barelli ha ricordato che gli uffici stanno portando avanti il censimento delle aree verdi, che manca al momento un piano di gestione e che le risorse messe a disposizione nel bilancio 2015, ovvero un milione per la manutenzione ordinaria (600 mila euro in meno dopo il taglio alla convenzione con l’Agenzia per la forestazione) e i 550 mila per quella straordinaria, sono «assolutamente in linea con gli anni precedenti». Il vicesindaco poi ha annunciato che in futuro non si faranno più bandi per assegnare alle associazioni la cura delle aree verdi, bensì si procederà per affidamento diretto a chi ne farà richiesta.
NUOVO INCENERITORE IN UMBRIA? LA REGIONE DICE NO
Riqualificazione «Ovviamente – ha detto Barelli – in città tutto non può essere ricondotto al volontariato; ecco perché il Comune sta lavorando con il Dipartimento di agraria su progetti di riqualificazione delle aree con attenzione dedicata al tema della biodiversità, ma anche a braccetto con Regione ed Agenzia Forestale, con cui il confronto è costante». Secondo il vicesindaco «nell’ultimo anno il livello di cura delle aree verdi è cresciuto» e, in caso di segnalazioni, nel giro di un paio di giorni si provvede a risolvere i problemi. A breve poi, come ha ricordato l’ingegnere Moretti del Comune, verranno installati anche dei pannelli informativi che avranno lo scopo di sensibilizzare i cittadini e disincentivare i comportamenti scorretti. Tutti temi che saranno approfonditi in una prossima riunione dove verranno ascoltati i rappresentanti dell’Agenzia forestale regionale.
RACCOLTA DIFFERENZIATA, I DATI COMUNE PER COMUNE
Tari Strettamente connesso al tema aree verdi c’è quello dei rifiuti, con il Pd che mercoledì va alla carica della giunta ricordando come «secondo i dati elaborati dalla Federconsumatori e pubblicati dal Sole 24 Ore, Perugia è tra le prime 20 città italiane per il costo della Tari. La spesa media nella nostra città – dicono -è tra le più alte in Italia: 359 euro; una cifra che supera di ben 72 euro il dato medio nazionale, ma anche i costi delle altre città umbre. Questi dati sono sconcertanti: il contrario di quanto promesso in campagna elettorale dall’attuale maggioranza rispetto ad un fantomatico taglio delle tasse per le famiglie perugine».
Twitter @DanieleBovi
