Zinni con Cardarelli

di C.F.

«Profondo disagio per la strisciante linea di indebolimento dell’ospedale di Spoleto». È un intervento composto ma durissimo quello compiuto dalla Fondazione Carispo sul futuro del San Matteo degli Infermi su cui nei giorni scorsi si è alzato il livello di scontro tra il sindaco Fabrizio Cardarelli, sostenuto dall’intera maggioranza, e il direttore generale dell’Asl Umbria 2, Sandro Fratini, sul caso della nomina del dottor Alberto Patriti a referente e non responsabile della nuova struttura semplice di chirurgia robotica.

L’impegno della Fondazione Carispo per ospedale Spoleto Ad agitare ulteriormente gli animi, riaprendo ferite chiuse in fretta in furia, anche la sentenza del Tar dell’Umbria che ha evidenziato più di un’anomalia sul concorso per il primariato di Chirurgia generale, vinto dal dottor Giampaolo Castagnoli già in servizio all’ospedale di Spoleto. In questo senso l’istituzione presieduta da Sergio Zinni «prende spunto dal dibattito in corso» ed elabora un’informativa sugli interventi più significativi compiuti nell’ultimo decennio in favore del San Matteo. Evitando di ricordare il miliardo di euro speso nel 1999 insieme alla Banca popolare di Spoleto e alla Spoleto Credito e servizi per dotare il reparto di Chirurgia all’epoca guidato dal prof Luciano Casciola, la Fondazione riepiloga una ventina di donazioni tra cui la risonanza magnetica e il mammografo digitale.

Tutte le donazioni recenti Anche se nel lungo elenco figurano strumentazioni e apparecchiature per il Centro trasfusionale e il Laboratorio analisi, letti per il reparto di Rianimazione, registratori holter Ecg, bilance basculanti, strumentazione per reparto dialisi tra cui letti bilancia, ecografi per vari reparti, videocolonscopio con zoom, colonna completa per endoscopia digestiva, elettroencefalografo portatile, sistema ecografico per chirurgia, attrezzature oculistiche per centro glaucoma, microscopi per laboratorio analisi, monitor e carrelli per reparto medicina, sistema ecografico e broncofibroscopio, n. 2 tavoli operatori, ecografo radiologia e ostetricia, strumentazioni per audiologia e foniatria, colonna artroscopica con accessori, colonna laparoscopica, arredi nuovo polo sanitario in via San Carlo, arredi blocco operatorio. Alle donazioni si aggiungono anche le borse di studio finanziate per logopedista, dietista, radioterapista, ematologo, oncologo, psicologo geriatrico e per il centro trasfusionale.

«Profondo disagio» Sulla consistenza economica nessuno in Fondazione Carispo se la sente di sbilanciarsi, ma a voler strappare una stima indicativa al netto del robot, c’è chi cautamente parla di circa 5 milioni di euro. La cifra non viene confermata ufficialmente, ma al di là della quantificazione appare evidente il forte impegno dell’istituzione in favore del San Matteo. Tant’è: «Da sempre la Fondazione è molto vicina al nosocomio spoletino in un’ottica di tutela primaria della salute dei cittadini e della valorizzazione delle professionalità al suo interno, per questo – si legge nella nota – non possiamo nascondere il profondo disagio avvertito come conseguenza di una strisciante linea di indebolimento del nostro ospedale, mentre le ultime polemiche sul primariato di Chirurgia non fanno altro che alimentare ancor più i dubbi e le preoccupazioni sul futuro del San Matteo».

Il pressing della Fondazione Ergo: «A questo punto si rende necessario – scrive il presidente Zinni – avere una risposta certa e chiara sul ruolo che ancora può e deve avere l’ospedale di Spoleto, una risposta non più rinviabile e scevra da posizioni strumentali che la nostra città non merita. In questa fase – è la conclusione – la Fondazione intende riconfermare la propria vicinanza al nosocomio spoletino e la piena solidarietà al sindaco di Spoleto Fabrizio Cardarelli».

Twitter @chilodice

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.