Tasi, gettito da 15 milioni a Perugia

di Daniele Bovi

È stimato in 15 milioni di euro, la stessa cifra incassata nel 2014, il gettito della Tasi 2015, la tassa sui servizi indivisibili che insieme a Imu e Tari forma la Iuc, l’Imposta unica comunale. La cifra è riportata nella preconsiliare approvata venerdì mattina dalla commissione Bilancio di palazzo dei Priori (8 sì della maggioranza e 5 contrari dell’opposizione); nel documento, così come vuole la legge, sono anche indicati quali sono e quanto costano i servizi indivisibili che i cittadini di Perugia pagheranno attraverso la Tasi. Il totale ammonta a 18 milioni 851 mila euro, oltre tre milioni in più quindi rispetto al gettito e circa 100 mila euro oltre la cifra fissata nel 2014.

Costo dei servizi Ad assorbire più risorse è la voce «manutenzioni strade», che comprende anche mobilità e infrastrutture di trasporto (4 milioni 409 mila euro); poi c’è «pubblica sicurezza e vigilanza» (3 milioni 332 mila euro), alla quale vanno aggiunti anche gli stanziamenti per il decentramento e le funzioni svolte sul territorio (1,5 milioni di euro); 4,4 milioni è invece il costo dell’illuminazione pubblica, mentre per le manutenzioni dell’edilizia residenziale ci sono 482 mila euro. Per quanto riguarda le aree verdi invece ci sono 2,5 milioni di euro, mentre per la manutenzione dei beni culturali 231 mila euro e per le funzioni di protezione civile 229 mila euro. Da ultimo, 1,6 milioni è il costo per i servizi cimiteriali.

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Aliquote invariate In sostanza, cifre in linea con quelle del 2014, rispetto al quale nulla è cambiato a proposito delle aliquote, anche per quanto riguarda l’Imu. L’unica novità riguarda la previsione di una detrazione di 15 euro per ogni figlio per le famiglie che ne hanno almeno tre. Parlando dell’Imu agricola invece l’assessore Bertinelli ha riferito che anche a causa del taglio al fondo di solidarietà voluto dal Governo (-1,5 milioni), il Comune di Perugia sconterà una perdita di introiti del 40 per cento (800 mila euro rispetto agli 1,5 milioni previsti) in virtù «dell’importante morosità». Perplessità durante la discussione sono state espresse da Cristina Rosetti, capogruppo del M5S, a proposito della scelta del Comune di continuare ad applicare, quale unico criterio, le rendite catastali, col rischio di «possibili distorsioni non essendo stati rivisti per anni gli estimi».

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Rendita catastale Il suggerimento di Rosetti è quello di usare l’Isee o altri criteri, soluzioni che Bertinelli spiega «non essere state escluse a priori bensì valutate attentamente da uffici e giunta. Alla fine – ha detto – si è deciso di confermare il criterio della rendita in quanto è il più semplice da applicare e consente, peraltro, un miglior controllo dell’evasione fiscale». Un’altra seduta invece sarà dedicata alla delibera con oggetto la Tari (anche in questo caso nessuna variazione sostanziale), occasione in cui Rosetti ha chiesto partecipino anche i vertici di Gesenu e i sindacati allo scopo di analizzare la situazione. In mattinata poi la commissione ha approvato (10 sì della maggioranza e tre astenuti dell’opposizione) anche il Piano delle alienazioni 2015-2017.

Alienazioni Complessivamente per l’anno 2015 le alienazioni previste ammontano a 12 milioni di euro, con la novità di un ribasso del 10 per cento per quegli immobili che in passato non sono stati venduti. Nella lista infatti ci sono molte ‘vecchie conoscenze’ come il terreno di Lidarno (4,2 milioni la base d’asta) e palazzo Rossi Scotti (da anni in elenco, 1,5 milioni di euro), vincolato ad ospitare uffici giudiziari, oggi inutilizzato e oggetto di un lungo contenzioso col ministero della Giustizia. In vendita anche gli appartamenti di via Sant’Ercolano (2,4 milioni di euro), oggetto di molte aste deserte nel corso del tempo. Questi sono venduti in blocco ma, viste alcune manifestazioni di interesse, c’è la possibilità di acquisti frazionati. Per quanto riguarda invece le case popolari, è stato inserito un altro blocco in vendita oltre a quello autorizzato dalla Regione nel 2010. «In gran parte – ha detto l’assessore – ci siamo attenuti a schede già esistenti facendo però una rivisitazione delle stime che tiene conto dell’attuale fase di mercato».

Twitter @DanieleBovi

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